lunedì 17 giugno 2019

Prima Categoria

scritto da .

L’Aquila a San Pelino basta un punto per essere campione d’ inverno

L’Aquila a San Pelino basta un punto per essere campione d’ inverno L’Aquila a San Pelino basta un punto per essere campione d’ inverno

Mancano poche ore all’ esordio de L’Aquila nel 2019. I rossoblù di mister Cappellacci sono attesi a San Pelino per sfidare i padroni di casa per il 17° turno del girone A di Prima categoria.

L’Aquila che non gioca una gara ufficiale dal 29 dicembre, sarà a caccia del 15° successo consecutivo in campionato. Ai rossoblù basterebbe un risultato positivo per laurearsi campione d’ inverno. Ciò perché la vice capolista Pizzoli è a quota 33 punti, e in caso riuscisse a vincere sia quest’ oggi contro il Barrea, sia nelle sfide che deve ancora recuperare ( Federlibertas Bugnara e Villa S.Angelo), arriverebbe a quota 42 punti.  L’Aquila anche in caso di pareggio arriverebbe a  43 punti, senza di conseguenza poter essere raggiunta nel girone d’ andata. Di fronte il San Pelino che nel nuovo anno ha già esordito, perdendo in casa del Tagliacozzo. Ma è giusto ricordare che la compagine marsicana allenata da Giuseppe Cerone è l’ unica capace di sconfiggere il Pizzoli, nell’ ultima gara del 2018, grazie a una rete di Albertazzi.

Cappellacci non potrà contare su Carosone. Il capocannoniere del girone A infatti, è reduce da un infortunio al ginocchio che lo terrà fermo per l’ imminente incontro. Il modulo scelto dal tecnico di Tortoreto potrebbe essere comunque il 4-3-3. Il bomber forconese potrebbe essere sostituito da Arciprete. L’ esterno aquilano, arrivato in rossoblù nella sessione di dicembre, ha iniziato molto bene la nuova avventura segnando 4 gol in due gare, partendo in entrambe le occasioni dalla panchina. L’altra soluzione potrebbe essere quella di alzare Zazzara nel tridente di attacco, con il vuoto in mediana che potrebbe essere colmato da uno tra Di Norcia e Morra. Il San Pelino potrebbe rispondere con il 3-4-3, con Selmani, Albertazzi e Germani a costituire il tridente offensivo.

Pierluigi Trombetta




© riproduzione riservata