lunedì 01 settembre 2014

Prima Categoria

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Prima Categoria A. Mega squalifica per la Fucense e per mister Felli. Prossima la reazione contro la FIGC

Prima Categoria A. Mega squalifica per la Fucense e per mister Felli. Prossima la reazione contro la FIGC Prima Categoria A. Mega squalifica per la Fucense e per mister Felli. Prossima la reazione contro la FIGC

Dopo la sconfitta per 4 -3 patita dalla Fucense sul campo di Celano vi abbiamo riportato il pensiero  di Tonino Retico, ds della squadra ospite, e del capitano dello Sportland Evaristo Paris. Entrambi ci avevano raccontato della partita, come una delle tante di cui si sente parlare in televisione con diversi episodi da moviola, ma nessun atto di violenza. 

Giovedì è stato pubblicato, puntualmente, il comunicato da parte della Federazione con le decisioni da parte del giudice sportivo ed a Trasacco è stato come un terremoto. Alla società del presidente Pasquale Retico è stata inflitta “un’ammenda di 300 Euro per gravi atti di violenza ad opera di un proprio tesserato, nei confronti dell'arbitro” e una squalifica all’allenatore della Fucense Alessandro Felli fino al 31 dicembre 2017 con la seguente motivazione: “Perché allontanato per offese all'arbitro, reagiva in modo minaccioso spintonando quest’ultimo e stringendolo per un braccio; mentre veniva allontanato da calciatori di entrambe le squadre, colpiva il direttore di gara con un calcio al basso ventre procurandogli forte dolore, quindi reiterava minacce ed offese mentre si allontanava lentamente. Sanzione aggravata per la qualifica rivestita nella gara.”

I massimi dirigenti della Fucense, Pasquale e Tonino Retico, rispettivamente presidente e direttore sportivo della Fucense sono veramente inquieti e sgomenti per la decisione del Giudice Sportivo. Il presidente punta il dito contro la Federazione che, a suo modo di vedere, ha inviato come arbitro un “ragazzino che era pietrificato durante tutta la partita perché intimidito dalla situazione ambientale". Il presidente tratteggia così il clima che si è respirato nella gara,  per poi proseguire “Non si può mandare un ragazzo di 17 anni ad arbitrare a Celano. Non è possibile. Inoltre non c’è stata nessuna aggressione da parte del nostro allenatore nei confronti del direttore di gara. Ci tuteleremo in tutte le sedi opportune.”

Il figlio Tonino, ds della Fucense, aggiunge “Ero alla partita e ho visto il capannello di giocatori, con arbitro e Felli. Non ho potuto vedere cosa sia successo in quel momento e chi abbia fatto cosa, ma penso che se davvero Alessandro Felli avesse colpito l’arbitro, questo sarebbe caduto a terra e, magari, sentendosi non più al sicuro e minacciato avrebbe sospeso la partita. Come mai è rimasto in piedi e ha proseguito la gara? Certo è che se dovessimo accertare qualche responsabilità del nostro allenatore, saremo noi i primi a prendere provvedimenti nei suoi confronti. Ma stando così le cose, sentendo i racconti dei nostri giocatori e dei dirigenti dello Sportland, i nostri avversari, il nostro allenatore non ha assolutamente aggredito fisicamente l’arbitro. Stiamo valutando ogni possibilità perché non ci stiamo a passare come violenti. Ripeto, le cose non sono assolutamente andate come è stato scritto nel comunicato della Federazione.”

Abbiamo contattato anche il diretto interessato, Alessandro Felli. “Sono veramente amareggiato. E non ci sto a passare per quello che non sono. Assieme alla società stiamo raggionando sul da farsi. Siamo frastornati. Anche a livello personale sto cercando di tutelarmi perché sono certo che non ho fatto quello che è riportato nel comunicato.  Il mio intento è quello di proteggere la società e la mia persona e sto valutando di fare ricorso alla giustizia sportiva per impugnare quel cumulo di fandonie e se non avrò giustizia potrei rivolgermi anche alla giustizia ordinaria”.

Noi restiamo in attesa di sviluppi e vi terremo aggiornati sull’evolversi della vicenda.