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Vernacotola, ci illustra le componenti psicologiche di un portiere

Il viaggio nel quanto è importante la “testa”, cioè la capacità di esprimere la giusta mentalità in ogni attimo di gara.

Nella prestazione di un  portiere la componente psicologica è molto importante, sentire la fiducia dei compagni, del mister, e dell’ambiente (società), è fondamentale, perché sommate ad altri fattori, quali quelli emozionali che appartengono alla sfera personale , permettono al n 1 di essere sempre concentrato e pronto per ogni situazione.

Le caratteristiche del ruolo dell’estremo difensore sono:

• Essere l’ultimo baluardo della difesa, quindi, in caso di errore c’è poca possibilità di rimediare.
• I tempi esecuzione sono ridottissimi e devono essere svolti con la massima precisione e qualità.
• Gli interventi che esegue non hanno la frequenza come quelli dei compagni degli altri reparti
• Avere una maglia diversa, dare ordini precisi ai compagni lo rendono protagonista.

Da tutto ciò si evidenzia quanto sia importante la “TESTA”, cioè la capacità di esprimere la giusta mentalità in ogni attimo di gara.

Ritengo che questa qualità sia allenabile, attraverso la peculiarità che dobbiamo richiedere sin dal settore giovanile ai nostri allievi, abituandoli durante le sedute di allenamento alla massima attenzione e concentrazione, esigendo la perfezione del gesto tecnico in tutte le sue forme al massimo delle proprie possibilità.

La tranquillità e la serenità influiscono molto sul rendimento in campo, spesso nei giovani notiamo sbalzi di umore che potrebbero compromettere l’allenamento e la gara.

Per questo il preparatore dei portieri deve entrare in estrema sintonia con i propri allievi, cercando di ascoltarli per comprendere le loro esigenze, il loro stile di vita, e la loro situazione personale, questo gli permetterà di comprendere e anticipare comportamenti più o meno strani come, cali di attenzione e rendimento legati a fattori psicologici.

Chi nella propria carriera calcistica è stato portiere può comprendere e nello stesso tempo aiutare il giovane a raggiugere un equilibrio psicologico che gli permetta di avere un rendimento costante per tutta la stagione.

Fondamentale sin dalla giovane età diventa evitare la paura di sbagliare, aiutando il giovane a vivere la gara come un divertimento e applicazione negli allenamenti.

Dote molto importante è l’autostima, che non deve mai essere esternata, ma lo deve far sentire il miglior portiere del mondo, e dentro di sé deve avere la voglia di apprendere e migliorare  sempre.

Il n°1 che porta sulla maglia non è assegnato a caso, deve essere il leader, trasmettere sicurezza e voglia di vincere, deve essere un mister in campo, “quindi quello che lui dice deve essere eseguito”.

Possiamo esporre in maniera più semplice attraverso una tabella lo stato mentale in cui un portiere si può trovare.

 

LIVELLO DI ENERGIA

ATTEGGIAMENTO ED EMOZIONI POSITIVE

ATTEGGIAMENTO ED EMOZIONI NEGATIVE

 

 

 

 

ALTO

ATTENTO, INSPIRATO,PIENO DI ENERGIA.

 

-ENTUSIASTA, APPASSIONATO

 

-MENTE TRANQUILLA E CALMA

 

 

       STATO CULMINANTE

 

ENERGICO MA TESO, COME SE SI SENTISSE MINACCIATO

NONO SI DIVERTE, NON PROVA GUSTO

MENTE INSTABILE , DESIDERIO DI VENDETTE

 

STATO ARRABBIATO

 

 

 

 

 

BASSO

CALMO, RILASSATO, LIBERO DA TENSIONI

PIACEVOLMENTE A PROPRIO AGI,NON CONCENTRATO, CONTENTO

TRANQUILLO E IN RECUPERO

CORPO RILASSATO E MENTE TRANQUILLA

 

STATO DI RIPOSO

ESAURITO FIACCO SPOSSATO

ANNOIATO, INDIFFERENTE,BLANDAMENTE DEPRESSO,SCONTENTO

IRRITATO, LEGGERMENTE TESO

SCORAGGIATO, PRIVO DI INTERESSE.

 

STATO DI INCAPACITA’

 

 

Massimo Vernacotola.