Si è aperta tra luci e ombre la stagione ufficiale dell’Amiternina. Dopo il passaggio del turno preliminare di Coppa Italia a Chieti (vittoria ai rigori), la squadra di Angelone non si ripete nella prima davanti al proprio pubblico lasciando campo libero a un San Nicolò che ha giocato meglio e dimostrato di essere più forte.
I giallorossi di Scoppito hanno limiti numerici per quanto riguarda i fuori quota e non hanno in rosa un bomber in grado di garantire almeno una quindicina di gol stagionali. Tra i 95 il migliore sembra essere il difensore Di Ciccio mentre Scordella (lo scorso anno all’Angolana) è da rivedere. La casella del 96 è stata momentaneamente occupata dal bravissimo centrocampista Federico Di Paolo che, però, è del 98. Pur bravissimo, sul sedicenne pesano incognite di non poco conto come la capacità di giocare da titolare un campionato intero, a volte massacrante dal punto di vista fisico, come quello di serie D.
In attacco Terriaca è un gran lottatore, Gizzi un delizioso rifinitore e straordinario uomo assist, Lukasz Lenart una freccia che va a mille all’ora ma nessuno ha particolare familiarità con il gol. L’unico in grado di buttarla dentro con una certa facilità e continuità rimane Stefano Torbidone ma va assolutamente trovato il modo di fargli spendere meno energie in fase di non possesso per permettergli di essere più lucido in zona gol quando gli dovesse capitare di poter colpire.
A conti fatti non sembra un’eresia affermare che il terzo campionato consecutivo in serie D, ormai alle porte, sarà più duro dei due precedenti sia per la riforma dei campionati che ha portato alla serie C unica e di conseguenza a un innalzamento del livello tecnico della serie D, sia per un calciomercato che a Scoppito non è stato affatto scintillante.

