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Lega Pro. L’Aquila: vittoria da sogno, ora piedi per terra

L’analisi di Atuttocalcio dopo la splendida vittoria dei rossoblù sulla Spal
Lega Pro. L'Aquila: vittoria da sogno, ora piedi per terra

Nel calcio, come nella vita, rialzarsi dopo una batosta non è mai semplice. Soprattutto quando senti di aver fatto comunque qualcosa di buono, e quando sono stati solo gli episodi a punirti. Ci vogliono tanta umiltà, forza, carattere, personalità e cattiveria (agonistica). Bisogna saper riconoscere gli errori commessi, metabolizzarli e ritrovare subito l’entusiasmo e le motivazioni nelle proprie capacità. Lo aveva detto a chiare lettere mister Zavettieri nella classica conferenza stampa che anticipa ogni partita dell’Aquila. E i suoi ragazzi lo hanno seguito in pieno. Dopo la pesante sconfitta del Fattori col Pisa, infatti, il match in casa della Spal appariva come la prova della verità. Difficile, contro una squadra seconda in classifica, che tra le mura amiche non perdeva, e non prendeva gol, dalla prima giornata di campionato (Spal-Pontedera 0-3).

L’Aquila ha giocato la “partita pressochè perfetta” espugnando il Mazza di Ferrara con un sonoro 3-0. Una prestazione esaltante da parte del gruppo (bravissimo ad imporre il proprio gioco sin dai minuti iniziali), che non ha sbagliato nulla ed ha saputo leggere ed interpretare al meglio ogni singola fase di gioco. Tanto cinica e spietata nel primo tempo (quando Pacilli, Sandomenico e finalmente Perna hanno capitalizzato le occasioni da rete create), quanto intelligente e brava ad amministrare il risultato nella ripresa, senza correre mai rischi. Se a questo aggiungiamo le difficoltà che avrebbe potuto portare il cambio di modulo messo in campo dal mister, allora la vittoria ha davvero il sapore dell’impresa. Gli applausi e la gioia dei tifosi, ringraziati ancora una volta da Zavettieri al triplice fischio finale per il loro splendido supporto, sono la giusta ricompensa al duro lavoro che la squadra sta portando avanti. Lavoro condito da un’evidente crescita, che se fino alla settimana scorsa aveva convinto maggiormente per le trame di gioco espresse (lasciando ancora molti dubbi inerenti alle difficoltà ad andare in rete da parte degli attaccanti, soprattutto da parte di Perna), oggi, invece, esalta anche per il risultato e per la facilità della squadra di buttarla dentro.

Adesso però bisogna confermarsi. Continuare a lavorare duramente per far si che la splendida e corale prova di ieri non sia soltanto uno sporadico episodio, ma, come ha detto il direttore generale Mastropietro a fine gara, che sia l’inizio di una lunga galoppata. Per cui “Piedi piantati due metri sotto terra e testa solo alla Carrarese” per citare le sagge parole del mister. Perchè in questo campionato, strano ed equilibrato, bisogna ragionare partita dopo partita tenendo bene a mente che ogni piccola distrazione può essere pagata a caro prezzo.

Un’ultima considerazione. All’indomani del match del Mapei Stadium di due settimane fa, avevamo scritto che la “tripletta terribile” contro Reggiana, Pisa e Spal ci avrebbe detto molto sull’identità della squadra, sull’effettiva crescita portata dal cambio tecnico e sugli obiettivi sui quali poter ragionare. Vero che i punti portati a casa sono stati soltanto quattro. Ma il gioco espresso, e l’esiguo distacco in classifica con le posizioni che contano, sono certamente confortanti. Se si continuasse su questa strada, insomma, la possibilità di partecipare nuovamente ai play off per la B a fine stagione potrebbe non rimanere solo un sogno.