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Lega Pro. L’Aquila, 18 punti in classifica che regalano speranza

L’analisi di Atuttocalcio dopo la sofferta vittoria per 1-0 contro la Carrarese grazie ad un guizzo dello strepitoso Corapi
Lega Pro. L'Aquila, 18 punti in classifica che regalano speranza

“Essere bocciato a scuola ti farà crescere”. Quante volte, durante l’adolescenza, ci siamo trovati ad ascoltare frasi come questa. Frasi, all’apparenza, prive di senso. Perchè le mazzate nella vita hanno un brutto sapore e sembra che sia impossibile trovare la forza per superarle. Talvolta, però, le sconfitte hanno la capacità di tirare fuori il meglio di noi stessi, di farci maturare. Un po’ come quello che è successo a L’Aquila. La debacle casalinga ad opera del Pisa del 25 ottobre, arrivata ad onor del vero dopo una partita giocata anche bene dai ragazzi di mister Zavettieri, è stata una sorta di spartiacque. Da quel momento due partite, due vittorie, sei punti in classifica e zero gol subiti. Due partite diverse, è vero. La prima, a Ferrara contro la Spal, giocata in maniera impeccabile, nella quale L’Aquila ha dominato in lungo e in largo. La seconda, quella di ieri in casa contro la Carrarese, sofferta, giocata sul filo dell’equilibrio contro una squadra schierata in maniera impeccabile dal proprio allenatore e sbloccata da un episodio creato dalla volontà di non mollare fino alla fine. Proprio questo è il primo aspetto che va sottolineato. Il carattere. Dal 25 ottobre sono passati soltanto quindici giorni, ma sotto il punto di vista caratteriale e psicologico sembra passata una vita. Perchè, come affermato da Zavettieri in sala stampa, la partita contro il Pisa e quella contro la Carrarese sono simili. Due gare nelle quali l’equilibrio la fa da padrone e nelle quali è l’episodio a fare la differenza. Due settimane fa, complice anche un arbitraggio non propriamente all’altezza, i rossoblù avevano mollato, avevano infine concesso, ed erano usciti sconfitti. Ieri, invece, hanno continuato a correre, a sudare, a crederci. Con pazienza, forza, lucidità e senza perdere la testa. E sono stati ricompensati. Certo, se il tiro a botta sicura di Belcastro ad inizio ripresa non avesse colpito la traversa, forse staremmo qui a commentare un altro risultato. Ma nel calcio ci vuole anche un po’ di fortuna. Ma la fortuna, si sa, aiuta gli audaci.

Adesso con 18 punti la classifica ha certamente un sapore diverso. Si può davvero iniziare a sognare. Mantenendo i piedi sempre ben saldi a terra e, come detto dal mister, continuando a lavorare con costanza per migliorarsi li dove c’è ancora qualche criticità. Come ad esempio il cinismo sotto porta che, dopo l’ottima gara di Ferrara, è tornato a latitare. Oppure come la capacità di sfruttare, nel 3-4-3, le sovrapposizioni dei centrocapisti da parte degli esterni d’attacco per andare in superiorità in fase offensiva e consegnare un maggior numero di palle giocabili a Perna.

Ma è ormai un dato di fatto la crescita del gruppo sotto il profilo della mentalità nella gestione delle gare. Una squadra, quella del condottiero calabrese, che prova ad essere sempre propositiva sin dal fischio d’inizio. Che non aspetta l’avversario, ma che prova ad aggredirlo dalla sua tre quarti per recuperare il pallone e lanciare gli attaccanti in porta. E la vittoria di ieri è proprio un segnale. “Quando inizi a vincere partite del genere (soffrendo e trovando il guizzo giusto anche con un po’ di buona sorte), puoi iniziare a pensare di potercela fare” ha affermato in sala stampa Zavettieri. E se lo dice lui, i tifosi possono stare sereni.

Per chiudere, un paio di considerazioni. Ieri abbiamo assistito purtroppo ad uno spettacolo a metà. Il tifo organizzato è parte integrante di una partita. E non avere la possibilità di vedere i tifosi saltare e cantare in curva, è sempre una sconfitta per questo sport. Non vogliamo esprimere giudizi su quello che è successo. Ma ci auguriamo vivamente che non si ripeta più. Perchè se il calcio deve essere una festa, allora bisogna permettere agli invitati di parteciparvi. In ultimo riportiamo le dichiarazioni di Ciccio Corapi, sempre più leader della squadra nonchè uomo gol della partita, sui tifosi presenti: “Vorrei dire ai tifosi della tribuna che dovrebbero smorzare un po’ i toni, perchè non è possibile che se in una partita noi non vinciamo 2-0 o 3-0 loro sono sempre pronti a lamentarsi, salvo poi essere pronti ad esultare al gol”. Applausi.