È un vero e proprio terremoto quello che ha colpito L’Aquila calcio. L’operazione Dirty Soccer, coordinata dalla DDA di Catanzaro, ha infatti portato al fermo di Ercole Di Nicola, da sette anni direttore dell’area tecnica del club rossoblù.
Quello che colpisce in queste prime ore, sarebbe proprio la posizione di spicco ricoperta dal dirigente abruzzese all’interno di questa organizzazione, come viene chiamata dall’accusa, volta a modificare i risultati delle partite. Come riporta il sito Calabria news “Era una vera e propria “rete” quella che si allungava sul calcio, dove a decidere tutto erano Fabio Di Lauro, Ercole Di Nicola, Mauro Ulizio e Massimiliano Carluccio, ritenuti gli organizzatori di un’organizzazione criminale “operante a livello mondiale“, che aveva lo scopo di alterare non solo i campionati e la Coppa Italia, ma anche i match di calcio internazionale e le partite di basket”. Quest’ultima indiscrezione è stata poco fa riportata anche da SkyTG24.
Lega Pro. Operazione Dirty Soccer, prime indiscrezioni sul ruolo di Di Nicola
Secondo quanto riportato uomo cardine dell’organizzazione

