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Bufera Catania, ai domiciliari anche gli “abruzzesi” Delli Carri e Arbotti

Nell’ambito dell’inchiesta “I treni del gol” della Dda di Catania avvisi di garanzia anche per il Messina
Immagine tratta dalla rete

Ennesima giornata nera per il calcio abruzzese. Nell’inchiesta “I treni del gol” condotta dalla Dda di Catania, che ha portato nelle ultime ore agli arresti di dirigenti del Catania (su tutti il presidente Pulvirenti ed il suo vice Cosentino), oltre che procuratori e scommettitori online, a finire agli arresti domiciliari sono stati anche Daniele Delli Carri, ex giocatore e ds del Pescara e residente a Francavilla al Mare, e Fernando Arbotti, procuratore molisano noto agli sportivi abruzzesi.

Le accuse sono pesanti. Gli etnei, secondo gli inquirenti, avrebbero comprato alcune partite del campionato di Serie B appena concluso allo scopo di consentire alla squadra di vincere ed evitare la retrocessione.

Nell’ambito della stessa inchiesta avvisu di garanzia anche per tre dirigenti del Messina. Si tratta del presidente Pietro Lo Monaco, il ds Fabrizio Ferrigno e l’amministratore delegato Alessandro Failla, rei, per la Procura di Catania, di aver truccato la gara di Lega Pro Messina-Ischia, terminata sul punteggio di 1-1.