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Fermana, Bossa gol contro il Castelfidardo l’intervista

Il primo goal di Bossa in maglia gialloblù ha permesso alla Fermana domenica scorsa di strappare un pari prezioso sul difficile campo del Castelfidardo

Il suo primo goal in maglia gialloblù ha permesso alla Fermana domenica scorsa di strappare un pari prezioso sul difficile campo del Castelfidardo e di portare a casa almeno un punto dopo una gara condizionata dal rigore a sfavore e dai tanti infortuni.

Grandissima la soddisfazione per il centrale classe 1990, Francesco Bossa,  che dal novembre scorso è entrato a far parte della rosa a disposizione di Mister Jaconi.

Fisico prestante (1.90 cm x 83 Kg) e sorriso sempre pronto, una grandissima umiltà unita ad una forte determinazione, fanno di Bossa, ex Nuorese, un passato anche nel Settore Giovanile dell’Udinese, sicuramente uno dei migliori difensori del girone, insieme ai compagni di reparto Comotto e Carrieri.

La Fermana ha conquistato un buon punto domenica a Castelfidardo, specie per come si era messa la gara: il rigore dopo pochi minuti, gli infortuni a Omiccioli e Cremona, il rientro “forzato” di Molinari, qualche giocatore rimasto in campo nonostante i crampi. Cosa hai provato quando hai visto la palla in rete?

Il primo goal con la maglia della Fermana mi è valso una grande emozione. Sono stato contento sia per me che per la squadra. Abbiamo dato tutto, provando fino all’ultimo secondo a portare a casa il risultato, anche in una situazione e in un campo difficili.

Sei arrivato a Fermo all’inizio di Novembre: come è stato il tuo approccio all’ambiente canarino, alla città, alla squadra e ai suoi tifosi? Come trovi questo girone?

Il mio impatto con l’ambiente societario e la squadra è stato sin da subito positivo. Sono stato accolto benissimo in una città che trovo bellissima. Sento tutta l’importanza di questa maglia. Ho scelto la Fermana proprio perché era una serie D importante, e sapevo che c’erano tutti i presupposti per crescere e fare bene. Ho trovato il girone F più tattico e agonistico rispetto a quello sardo-romano disputato lo scorso anno.

Dopo una prima parte di stagione un po’ travagliata, la Fermana ora è in sesta posizione. Cosa ne pensi?

E’ ancora presto per fare una stima. Io da parte mia posso solo assicurare di essere sempre pronto a dare il massimo, come so che fanno tutti i miei compagni. Ovvio che il sogno di coronare la stagione ce lo abbiamo tutti. Cercheremo di affrontare al meglio le nove gare da qui alla fine e poi tireremo le somme.

Racconta qualcosa di te: atleta e squadra del cuore? Piatto e film preferito? Passioni oltre il calcio?

Amo e faccio il tifo per la squadra della mia città, Napoli. Il suo mare e il “San Paolo” sono per me i luoghi del cuore, come il mio piatto preferito sono proprio i paccheri ai frutti di mare che sono una delle specialità della mia terra. Un film che recentemente mi ha molto colpito è stato “L’oro di Scampia”, mentre se devo indicare il mio giocatore di riferimento dico Nesta, secondo me il più forte di tutti.