Tecnico esperto e, innanzitutto, persona umile. Nel suo palmares figurano le vittorie di 2 campionati di seconda categoria, uno alla guida del Cerchio ed un altro con il Venere. Inoltre a lui appartiene il record di vittorie consecutive, ben 25,record europeo al pari del Celtic di Glasgow. Parliamo di Roberto Prosia, per il 2^anno alla guida del Venere che partecipa per la prima volta nella storia del sodalizio gialloverde al Campionato di Prima Categoria.
Avvicinato dalla nostra Redazione, Prosia ha riavvolto il nastro del campionato della sua compagine, sino ad oggi.
“Quella del Venere si può definire un’ ottima stagione, considerando che siamo una neo promossa. Con 35 punti all’attivo, inoltre, credo che la salvezza sia quasi raggiunta. Veniamo da un ottimo periodo di forma e ciò che più mi ha soddisfatto è l’aver constatato che con l’organico al completo possiamo giocarcela con tutti. Non ultima la vittoria, meritata, di Domenica scorsa maturata contro il Pucetta, compagine che punta al salto di categoria. Quella contro i gialloblù è stata inoltre una bella giornata di sport, nel ricordo dell’amico Peppe, ed una gara corretta. Un bello spot per il calcio dilettantistico”. Se da un lato la soddisfazione è tanta, da un altro resta un pò di amarezza:“Non aver potuto contare nella fase cruciale della stagione, su tutti gli effettivi a disposizione mi rammarica un pò. Ad oggi sono sicuro che il Venere avrebbe avuto qualche punto in più”.
Sulle prossime gare che attendono i suoi, questo il Prosia-pensiero:“Mancano 4 turni al termine ed il Venere può diventare arbitro del campionato, sia per la lotta al vertice che per la griglia play off. Già dal prossimo turno, in un derby molto sentito, affronteremo il San Benedetto Dei Marsi, che punta agli spareggi promozione e successivamente, sempre in ottica play off, dovremo vedercela con il New Team Pizzoli. Le ultime due giornate, invece, ci vedranno impegnati con Balsorano e Villa San Sebastiano, tra le candidate al salto di categoria”.
Prima di congedarci da lui, Prosia tiene a ringraziare chi, a suo avviso, è stato tra gli artefici della realtà Venere:“Ringrazio il Presidente Ferzoco e tutti i dirigenti che con grandi sacrifici portano avanti questo giocattolo. Questa società ha sposato la politica dei piccoli passi, senza spese folli. A Venere si fa calcio sano”.

