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La Vastese torna ad allenarsi in vista della trasferta a Fermo. L’Intervista a Cosenza

Cosimo Cosenza

Ancora imbattuta e con la mente giĆ  rivolta alla Fermana nonostante gli ultimi due pareggi densi di rimpianti. Al gran completo la Vastese oggi pomeriggio ĆØ tornata a sudare sul rettangolo verde dell’Aragona in vista della prima trasferta marchigiana della stagione con all’orizzonte la sfida alla vicecapolista. Si pensa giĆ  alla prossima senza però dimenticare il recentissimo passato attraverso gli umori dell’esperto centrocampista cariatese Cosimo Cosenza, uno dei colpi più importanti della campagna acquisti, arrivato in biancorosso dopo i cinque anni da leader con la Vibonese.

Se a San Marino la rimonta subita ĆØ avvenuta per mancanza di concentrazione, secondo le parole del tuo capitano, due giorni fa contro il Monticelli cos’è mancato, nonostante la superioritĆ  numerica, per affondare il colpo e centrare la vittoria?
Ā ā€œLa giusta cattiveria nei momenti fondamentali del match, ĆØ un dettaglio su cui dobbiamo continuare a lavorare, siamo un gruppo importante, sull’1 a 0 potevamo e dovevamo gestirla meglioā€.

Due pareggi consecutivi accompagnati da una doppia amarezza, in queste prime giornate l’importante ĆØ muovere la classifica o avreste dovuto centrare almeno un successo in una delle ultime due domeniche?Ā ā€œUn pizzico di rammarico c’è anche se avremmo assolutamente meritato due vittorie per quanto fatto vedere in campo, il Monticelli ĆØ uscito due volte oltre la metĆ  campo e ha trovato le due reti, per il resto ĆØ stato un dominio, c’è la consapevolezza di poter continuare a crescere dovendo continuare a lavorare come fatto finora, quattro punti in più sarebbero un ottimo viatico ma come si dice in queste occasioni, se non riesco a vincerla l’importante ĆØ non perdereā€.

Due gol consecutivi nelle prime due giornate, un paio sfiorati anche domenica pomeriggio, oltre all’ottimo lavoro nel cuore del gioco, i tuoi inserimenti in area potranno essere una risorsa di questa Vastese?Ā ā€œLavoro da sempre in primis per aiutare compagni e gruppo al raggiungimento dell’obiettivo comune, ovvero la vittoria, la domenica e negli allenamenti provo sempre a dare il consiglio giusto, nelle ultime stagioni sto lavorando giorno dopo giorno con più attenzione anche nelle soluzioni sotto porta, se dovessero arrivare altre reti spero che portino punti pesanti in classificaā€.

Dopo le cinque stagioni intense nella tua Calabria indossando la maglia della Vibonese in estate hai deciso di accettare la chiamata biancorossa, dopo due mesi cosa puoi dirci aver scelto Vasto?
Ā ā€œSono strafelice di essere qui, dopo la promozione in Lega Pro della passata stagione la Vibonese ha deciso di guardare ancor di più ai giovani, io a ventinove anni nonostante le tante offerte provenienti da altre squadre calabresi avevo deciso di provare di nuovo un’esperienza lontano da casa, anche per confrontarmi con un girone diverso da quello meridionale, si era interessata a me anche un’altra squadra abruzzese, hanno tentennato, nel frattempo ĆØ arrivata la telefonata del direttore, ĆØ bastata una chiacchiera di dieci minuti per convincermiā€.

Ti sei trasferito a Vasto insieme a tutta la famiglia con tua moglie Roberta e tuo figlio, ĆØ stata una scelta condivisa da tutti?
Ā ā€œAssolutamente si, veniamo da Cariati dove siamo cresciuti, cittadina sul mare proprio come Vasto, un dettaglio fondamentale sia per me ma soprattutto per mia moglie poco avvezza a posti umidi e freddi, un impatto positivo, ci troviamo benissimoā€.

Domenica prossima seconda trasferta ad alto coefficiente di difficoltĆ , a Fermo l’obiettivo sarĆ  muovere la classifica o provare il sorpasso sui gialloblu secondi in classifica e come voi ancora imbattuti?
Ā ā€œSono venuto a Vasto consapevole di dover indossare una maglia con grande tradizione, scenderemo in campo come accaduto contro il Monticelli e le altre giĆ  affrontate, rispetto per tutte ma nessuna paura, andremo a Fermo per fare la partita e cercare la vittoria, abbiamo addosso dei colori prestigiosi, sono quelle partite dove la cattiveria prima citata e la personalitĆ  non devono assolutamente mancareā€.