Bravo in campo, attaccato a dei princìpi ben solidi della vita di tutti i giorni. Il suo essere educato e mai sopra le righe gli ha fatto guadagnare il rispetto di compagni, dirigenti e avversari. Parliamo di Moreno Sacchetti, esperto difensore centrale, classe ’82, tra le colonne portanti dell’Alba Adriatica 2016-17, che in questa prima fase di stagione si è guadagnata i gradi di autentica rivelazione.
Avvicinato dai nostri taccuini, Sacchetti, ha sintetizzato il buon momento dei vibratiani ed ha parlato del rapporto costruito con mister Di Serafino, con i compagni e con la dirigenza.
“I risultati della squadra altro non sono che il frutto di un’ottima programmazione messa in atto dalla società, che ha avuto il merito di scegliere calciatori consoni al progetto di crescita e portatori della stessa mentalità, che affonda le sue radici nel lavoro quotidiano e nel credere nelle proprie possibilità. Atleti come Adamoli, Veccia e Lazzarini, oltre ad essere di categoria superiore, hanno mostrato grande umiltà e disponibilità nei confronti del gruppo. A plasmare la squadra-continua Sacchetti– ci ha poi pensato mister Pasquale Di Serafino; il trainer, che fa del duro lavoro una vera e propria filosofia di vita, ragiona come un professionista e non mento nell’affermare che se siamo partiti così bene, parte del merito è suo. In sintonia con i dirigenti, il mister, non ha mai messo pressione sui tanti giovani, dando a tutti la possibilità di maturare con calma. Le “sorprese”Di Massimo, Capocasa e Liguori sono figlie di questa sana politica”.
Nell’Alba Adriatica, come appena detto, composta prevalentemente da giovani bravi e di prospettiva, l’esperienza di Moreno Sacchetti può rivelarsi fondamentale nella loro crescita; a riguardo questo il pensiero del difensore:“Cerco di dare consigli ai giovani della squadra e, con piacere, ammetto che tutti seguono i miei suggerimenti e quelli degli altri calciatori più esperti, come Adamoli, Clementoni, Veccia e Lazzarini. A loro, come un fratello maggiore, dico non arrendersi mai e credere fermamente nel lavoro che nel calcio paga sempre.
Prima di congedarci, Sacchetti, difensore col vizio del gol, ci svela gli obiettivi di squadra e personali:“Dobbiamo restare umili e continuare su questa strada, sapendo di essere una buona squadra. Naturale che il primo step è quello della salvezza ma vogliamo vivere alla giornata. Personalmente? In carriera, sinora, ho realizzato 47 reti. Entro l’anno, però, spero di poter raggiungere 50 centri”.

