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L’Aquila supera il Lanusei 3-1 e centra la prima vittoria casalinga

Finalmente, verrebbe da dire. L’Aquila centra la prima vittoria al Gran Sasso d’Italia e spazza via tutte le critiche e le tensioni dell’ultima settimana a suon di applausi. Tutto facile contro il Lanusei, penultimo in classifica. Ma solo apparentemente, perché oltre che contro i sardi, i rossoblù giocavano contro ansie e apprensioni. Prova ne siano i soliti primi cinque minuti da mani nei capelli e lo sfogo a fine gara di Morgia, che invece di “godersi” la vittoria e soffermarsi su di essa, ha preferito catechizzare nuovamente l’ambiente sulla gestione delle pressioni. 
 
Quanto alla gara, non può essere solo una coincidenza che il primo successo al Gran Sasso coincida con il primo gol in rossoblù (anzi, doppietta) di Nicola Russo. Atleta di spessore finora smarrito nelle incertezze della squadra e che oggi ha invece lasciato il segno nell’insolita posizione di falso nueve che Morgia ha riscoperto per lui dopo gli esperimenti di Siena. Così come non è una coincidenza l’aver vinto dopo aver scampato alla sbandata iniziale, non aver perso la pazienza dopo la terza traversa di stagione ed essere passati per la prima volta in vantaggio tra le mura amiche. Bene anche il solito Minincleri e il furetto Valenti. 
 
Ma una menzione speciale la meritano i tre ragazzi del settore giovanile in campo dal primo minuto: Esposito, Diktevicius e Sieno. Il primo ha impressionato per tranquillità e personalità al centro della difesa dal basso dei suoi 17 anni. Il lituano, in crescita costante in un ruolo non suo, sembra un pezzo di ghiaccio per lucidità. Sieno, infine, sta dimostrando di avere tutte le carte in regola per contendere il posto da titolare a Pietrantonio, che in categoria è accreditato come uno dei migliori terzini ’98. Ma a prescindere dalle valutazioni tecniche, quanto tempo era che in prima squadra non si vedevano tre titolari prodotti del vivaio rossoblù? Che sia la strada giusta?
 
La partita. Il pre gara si apre con la piacevolissima sorpresa della voce di Claudio Alfonsetti ad annunciare le formazioni e il saluto a Salvatore Arena, tifoso scomparso in settimana e ricordato anche da uno striscione degli ultras rossoblù. Dalla curva, poi, lo sfogo nei confronti di una proprietà (in tribuna l’unico socio avvistato è stato Fabrizio Rossi) ritenuta non più credibile, a cui è stato chiesto di passare la mano.
 
Come da previsioni Morgia punta sul giovanissimo Esposito al centro della difesa, con gli esperti Pepe e Sembroni ai lati. A centrocampo solite scelte, con l’avvicendamento Sieno-Pietrantonio per i guai alla caviglia di quest’ultimo. La vera novità però è in avanti, col falso nueve varato da Morgia. Russo dunque va al centro del tridente composto da Minincleri e Valenti, Ganci in panchina. 
Confermate le indicazioni della vigilia per il Lanusei di Hervatin, che schiera i suoi con il solito 3-5-2 e manda gli ultimi arrivati, Pisanu e Ahmed, in panchina.
 
Partono forte i sardi, che approfittano del solito approccio rossoblù e arrivano alla conclusione in un paio di occasioni (entrambe sballate da ottima posizione) nel giro di soli quattro minuti. 
L’Aquila fortunatamente non si smarrisce ed inizia a prendere in mano la gara. Al 22′ sugli sviluppi del lancio di Esposito per Diktevicius, Russo recupera palla in area, si libera dell’avversario e conclude sul secondo palo ma centra la terza traversa di stagione. Alla mezz’ora Minincleri entra in area in slalom e conclude di destro, si allunga bene Recalchi. Poco dopo su assist di Sieno ancora Minincleri conclude debolmente su Recalchi. Diventa un alla metà campo sarda e al 41′ L’Aquila passa col tocco morbido di Russo, smarcato in area dall’ intuizione di Minincleri.
 
La ripresa si apre col contropiede di Minincleri che allarga per Diktevicius, il cui destro da buona posizione viene murato dal rientrante Camilli.
Poco dopo sul presunto fallo di mano di Cocco sul cross di Russo, l’arbitro assegna solo l’angolo. Ma è il prologo al raddoppio perché sull’azione fotocopia Russo se ne va sulla sinistra, rientra, entra in area e di sinistro infila sotto le gambe un colpevole Recalchi. Al 31′ Minincleri scatta sul filo del fuorigioco e per poco non supera Recalchi in uscita.
La partita è virtualmente chiusa ma al 42′ il tiro del neoentrato Ahmed viene deviato dalla difesa rossoblù e disegna una parabola imprendibile per Farroni. Torna la paura al Gran Sasso, ma due minuti più tardi Diktevicius se ne va in contropiede e allarga per Zane, che in area ha la possibilità di chiudere la gara ma spara alto. In pieno recupero, allora, a chiudere la gara ci pensa Minincleri: appoggio di petto di Ganci per Sieno che lancia Minincleri in dubbia posizione di fuorigioco, controllo e piatto angolato con cui l’esterno barlettano batte Recalchi per il definitivo 3 a 1. 
 
L’AQUILA – LANUSEI 2-1
MARCATORE Russo al 41′ p.t.; Russo al 7′, Ahmed al 42′ s.t.
L’AQUILA (3-4-3) Farroni; Pepe, Esposito, Sembroni; Diktevicius, La Vista (dal 13′ s.t. Brenci) Zane, Sieno; Minincleri, Russo (dal 33′ s.t. Ganci), Valenti (dal 27′ s.t. Bartoccini). (Rosano, Pupeschi, Di Crosta, Arboleda, Pietrantonio, Faal). All. Morgia.
LANUSEI (3-5-2) Recalchi; Sini, Cocco, Camilli (dal 21′ s.t. Ahmed); Bonu, Ladu, Del Rio (dal 1′ s.t. Cavallaro), Contu; Papini, Aloia (dal 1′ s.t. Ianni). (Trini, Usai, Pisanu, Curreli). All. Hervatin.
ARBITRO Petrella di Viterbo.
NOTE spettatori 1.050 (abbonati 287). Ammoniti Camilli, La Vista, Floris, Brenci. Angoli 5-4.

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