Una domenica da incorniciare quella vissuta in casa Penne; i biancorossi riassaporano il dolce sapore della vittoria centrando il primo successo dopo nove gare ufficiali (tra campionato e Coppa), chiuse con il frustrante bottino di otto sconfitte ed un solo pareggio. La gioia del successo è tornata dopo cinque mesi (ultimo l’8 maggio scorso con il 3-0 rifilato al Silvi valso la vittoria dello scorso torneo di Promozione) e addirittura sei anni dopo per quanto concerne il massimo campionato regionale (l’ultima affermazione casalinga, 1-0 alla Spal Lanciano, risale alla stagione 2009/10 che, però, non bastò a riscattare un torneo infausto, chiuso con l’amara retrocessione in Promozione al termine del doppio 0-0 nel playout col Guardiagrele. Quel -1 di differenza reti rispetto ai guardiesi, nonostante gli stessi punti al termine della regular season, non bastò a mentenere la categoria.
Corsi e ricorsi storici di una squadra che sei anni dopo si riaffaccia nella massima serie regionale. Il campionato di Eccellenza abruzzese può essere definito habitat naturale di una squadra che, passati i tempi d’oro dell’Interregionale, disputata ininterrottamente tra il 1982 ed il 1996 e riconquistata per sole due stagioni a cavallo tra 2005 e 2007, ha da sempre fatto di questo torneo la propria casa.
Partiti con ambizione di voler disputare un campionato tranquillo, confermando il blocco vincente della passata stagione e piazzando qualche mirato innesto, la realtà del nuovo campionato si è dimostrata ben differente, e le defezioni in corsa di bomber De Matteis (che ha abbandonato il gruppo per motivi personali) uniti al doloroso allontanamento di mister Alfredo Castellano dopo quattro turni di campionato, hanno dimostrato come le insidie, in un torneo cambiato rispetto a sei stagioni fa, sono sempre dietro l’angolo.
Al tutto aggiungiamo l’ambiente, quello pennese, notoriamente esigente ed abituato a ben altri risultati sportivi, tenuto conto anche del recentissimo passato, con l’ultimo torneo portato avanti come una marcia trionfale da una squadra a tratti imbattibile che si è spinta tralaltro fino alla finale di Coppa.
E così ecco che le difficoltà si sono amplificate già dopo la seconda sconfitta in campionato, all’esordio casalingo con l’Alba Adriatica. Una vera e propria “psicosi” che non ha certo aiutato una squadra che tante volte pur giocando alla pari con l’avversario non ha concretizzato subendo gol, come contrappasso, alla prima occasione avversaria. Un mix di errori propri e sfortune varie che ha portato i biancorossi a crollare anche nei successivi impegni contro Martinsicuro, Cupello (gara che costò l’esonero a mister Castellano), San Salvo e Nerostellati. Il primo punto conquistato a Teramo (con grande rammarico vista la vittoria sfumata solo al novantesimo) e finalmente il successo, meritatissimo, nell’ultimo match casalingo con il Sambuceto, hanno riportato il sereno.
Ma anche il pubblico pennese sta rispondendo: il ritorno al Vecchio Comunale dopo le prime gare casalinghe giocate sul terreno del nuovo impianto di Contrada Campetto, ha riportato voglia e passione di una città che si è stretta intorno alla squadra malgrado la situazione difficile fornendo domenica una cornice di pubblico degna di questo nome.
Tenuto conto di tutto ciò ci si aspetta un buon numero di tifosi al seguito in casa biancorossa anche in vista del prossimo turno di campionato nella vicina trasferta di Miglianico, vero e proprio scontro diretto di un avvio di stagione difficile per entrambe le squadre. Miglianico e Penne vi arrivano con lo stesso numero di punti ma con situazioni psicologiche differenti: biancorossi in ascesa e gialloblù in cerca di riscatto dopo le ultime deludenti prestazioni che hanno vanificato un buon inizio. Si aspetta un match scoppiettante.

