Dopo un primo tempo a marce basse L’Aquila mette la quinta (vittoria) e supera di slancio il Sansepolcro. Quindici punti in cinque partite, esattamente come Morgia aveva chiesto alla squadra dopo la sconfitta di Arzachena. Il tutto in vista della visita alla capolista Albalonga di domenica prossima e del derby con l’Avezzano del 20 novembre.Â
Poco e niente cambia in vetta alla classifica, dove vincono praticamente tutte. L’unica cosa nuova che si evince dalle statistiche è semplicemente la frattura tra il sestetto di testa (sei squadre in tre punti) e il resto del girone. Ma si tratta comunque di una vittoria speciale, esattamente come gli atleti della Special Olympics L’Aquila che, di rosso vestiti, hanno strappato applausi e sorrisi in tribuna.
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Vittoria fondamentale, e ci risiamo, in fatto di personalità e consapevolezza. In termini di carattere ed entusiasmo, fondamentali per portare avanti con serenità il percorso di crescita di una squadra dove, finalmente, si vede eccome la mano dell’allenatore.Â
Da quanto non si vedeva un undici in grado di aggredire costantemente l’avversario, di fiaccarlo, di vincerlo con la pazienza di un’azione dopo l’altra? Di risvegliarsi dopo un primo tempo deludente, di cambiar pelle con lo spostamento di una pedina sullo scacchiere, con un cambio o con una lettura tattica differente. Insomma, si nota una filosofia alla base dei movimenti, delle scelte e del cross basso piuttosto che alto.
E poi che bello tornare a respirare entusiasmo, prestare l’orecchio al coro nuovo perché finalmente scevri dalle purghe della domenica, festeggiare al ritmo della curva, uscire dallo stadio e osservare solo volti sorridenti.Â
È in questo che L’Aquila sta vincendo le sue finali domenicali, dettate da un calendario che in questo momento Morgia e Battisti neanche consultano. Insomma, L’Aquila sta facendo il suo. Sperando che altrettanto facciano società e piazza.Â
Ha vinto indubbiamente il gruppo, ma merita d’esser sottolineata la ripresa che ha disputato quel ragazzino di capitan La Vista. Un “giovane dentro”, come lo chiama mister Morgia.
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La partita. Contrariamente alle attese, Minincleri torna in campo dal primo minuto, con Ganci in panchina e il restaurato 3-4-3 di Morgia, con Russo falso nueve.
Scehnardi invece manda in campo i suoi con un 4-3-1-2 che nel primo tempo imbriglia per bene i rossoblù. Sugli esterni il raddoppio è sistematico, la densità dei bianconeri in mezzo al campo impedisce a La Vista e Zane di manovrare con lucidità . Così le prime due occasioni sono di marca toscana: al 1′ Gorini ha gioco facile sul limite ma di destro manda alto, poi al 9′ Farroni si allunga bene sul destro velenoso di Massai.
L’Aquila prova a prendere in mano l’incontro, ma le soluzioni negli ultimi trenta metri latitano. Tanto che si dovrà aspettare il 40′ per gridare al fallo di mani in area sul tiro di Pietrantonio che l’arbitro, però, non ravvede.Â
Nell’intervallo Morgia striglia i suoi e affida a Minincleri il compito di spaziare sul fronte offensivo. Così dopo il contropiede sciupato da Velocci al 9′, L’Aquila costruisce la prima nitidissima, doppia occasione: Valenti vince un contrasto in area e mette in mezzo, Zane si ritrova da solo in area piccola ma angola troppo e centra il palo, Russo recupera la sfera ma trova Kikkri, poi la difesa sbroglia. Arriva il diluvio ma i rossoblù non demordono e al 17′ trovano il rigore del vantaggio. Pietrantonio mette in mezzo, Valenti controlla, si gira e viene strattonato da Giorni. L’arbitro indica il dischetto, Schenardi non ci sta e viene allontanato. Minincleri invece resta lucido e infila all’angolono la quinta rete stagionale. Il Sansepolcro risponde al 21′ con Gorini, sul cui sinistro si esalta Farroni. Morgia allora inserisce Bartoccini e Brenci in luogo dei due esterni e passa ad una sorta di 3-4-2-1 con i due mediani dietro a Russo per portare pressione alla difesa toscana e pungere negli inserimenti. La partita si fa avvincente e al 35′ Kikkri è decisivo sul doppio tentativo di Zane e Brenci. Due minuti più tardi, però, Russo controlla in corsa un lancio dalle retrovie e di destro raddoppia.
Giusto il tempo di festeggiare sotto la curva che l’arbitro riapre la gara con un rigore tutto da interpretare, punendo la scivolata di Pepe, che verrà ammonito. Dal dischetto Mortaro non sbaglia e riapre i conti per sette minuti fino a quando Russo piomba come un falco sul passaggio in orizzontale di Tersini e fulmina nuovamente Kikkri per la personale doppietta di giornata.Â
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L’AQUILA – SANSEPOLCRO 3-1
MARCATORI Minincleri al 18′ su rigore, Russo al 37′, Mortaro al 41′ s.t.
L’AQUILA (3-4-3) Farroni; Pepe, Esposito (dal 21′ s.t. Gagliardini), Sembroni; Diktevicius, La Vista, Zane, Pietrantonio; Minincleri (dal 32′ s.t. Brenci), Russo, Valenti (dal 23′ s.t. Bartoccini). (Rosano, Pupeschi, Arboleda, Sieno, Faal, Ganci). All. Morgia.
SANSEPOLCRO (4-3-1-2) Kikkri; Piccinelli, Cangi, Tersini, Giorni; Bianchini (dal 27′ s.t. Mencagli), Mattia, Massai; Gorini; Bortolussi, Braccalenti (dall’ 8′ s.t. Velocci). (David, Silvestri, Giovacchini, Innocenti, Mortaro). All. Schenardi.Â
ARBITRO Repace di Perugia
NOTE spettatori 900 circa, Ammoniti Piccinelli, Russo, Farroni, Pepe, La Vista, Velocci. Angoli 6-4.
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