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Passione e sacrificio: così Anita Carrozzi ha conquistato la Serie A

La calciatrice aquilana milita nel Chieti Calcio femminile, neo promosso nella massima serie nazionale
Anita Carrozzi calciatrice del Chieti (Foto S.Porcelli)

Gioca a calcio da quando aveva tredici anni e già allora era più forte di molti compagni di sesso maschile; tra i suoi punti di forza trovano spazio passione ed una grande tenacia. Parliamo di Anita Carrozzi, centrocampista aquilana, classe ’85, in forza al Chieti Calcio, compagine che da quest’anno milita nella Serie A femminile. Il suo è un curriculum di pregio, nel quale figurano la vittoria di un campionato di Serie A2 (Riviera di Romagna), due di Serie B (Cervia e Chieti) ed uno di Serie C (San Gregorio).

Per conoscere più da vicino il percorso che l’ha condotta alla massima serie del calcio nazionale, alla nostra Redazione, abbiamo sottoposto la stessa calciatrice ad alcune domande:

-Anita, cosa vuol dire il calcio per una donna?

“Pura passione. Nonostante si parli di Serie A, non è difficile vedere ragazze che fanno 300 chilometri al giorno solamente per allenarsi. Inoltre, salvo rari casi, al campo si arriva dopo il lavoro. Tutto questo solo per un rimborso o qualche premio”.

-Da tre anni milita nel Chieti. Cosa l’ha spinta ad accettare il team neroverde? 

“Il progetto ambizioso che mi fu proposto da mister Di Camillo e dalla società. In questa squadra ho avuto la fortuna di avere come compagna Valentina Di Marco, aquilana come me, che ha facilitato il mio inserimento in squadra. La sua presenza ha influito nella mia scelta”.

-La scorsa stagione è arrivata la promozione in Serie A…

-Si. Merito di un gruppo fantastico che ha sempre creduto nel lavoro e nel sacrificio. La vittoria del campionato di Serie B, aggiungo, non ha premiato solamente il Chieti, ma tutto il movimento femminile regionale”.

-Dalla Serie B alla A: con quale obiettivo affrontate la massima competizione nazionale?

“Quello di Serie A è un torneo assai difficile e competitivo, con delle vere e proprie corazzate quali Brescia, Fiorentina, Res Roma e Verona. Dal canto nostro vogliamo far bene e raggiungere prima possibile il traguardo della salvezza, sapendo di poter fare affidamento su un gruppo di ragazze coeso in campo e fuori”.

-Posizione preferita in campo?

“Il mio ruolo naturale è quello di centrocampista, anche se mi adatto a ricoprirne altri. Ciò che più conta, a mio avviso, è rendersi utile alla squadra”.

-Un giorno tornerebbe a giocare in una compagine aquilana?

“Si tornerei nella mia città. Ma solo per una Scuola Calcio tutta mia”.