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Il Cese tuona:’Pretendiamo da FIGC e AIA maggior rispetto’

Al termine del match contro l’Atl.Civitella la società gialloverde punta il dito contro gli organo federali e arbitrali
Lucio Martini dirigente ASD Cese

“Pretendiamo dagli organi Federali e arbitrali più attenzione e, soprattutto, maggior rispetto. Non solo per la nostra ma anche per le tante società che fanno dei grossi sacrifici pur di continuare a fare calcio”. Questo, nel post gara contro l’Atletico Civitella, lo sfogo dell’ASD Cese, per bocca del suo dirigente Lucio Martini, al quale non è andata giù la direzione arbitrale, a suo dire e della società, non all’altezza di un campionato di Seconda.  

“Sinora-continua Martini– pur subendo quasi ogni domenica dei torti, abbiamo preferito la via del silenzio. Ma a quanto pare, questa, è una strategia che non paga. Non vogliamo essere trattati da ultimi della classe. Quella di oggi è stata una gara tranquilla, senza particolari tensioni, con le due squadre che hanno provato a superarsi. Il 2-0 in favore del Civitella premia i rovetani, che hanno dimostrato di essere una grande squadra. Purtroppo, al di là dei singoli episodi, siamo costretti a denunciare alcuni aspetti che alla nostra società non vanno giù. Innanzitutto –aggiunge-non si può, all’ultimo momento, mandare in campo un Arbitro, che poi ha dimostrato essere non altezza. Come ASD Cese non colpevolizziamo i giovani Direttori di gara, ma coloro che decidono di mandarli all’arma bianca. Questo disagio, non solo del Cese, si protrae da inizio stagione, quando abbiamo scoperto, nonostante l’alto costo d’iscrizione, di partecipare ad un campionato con solo 11 squadre. Chiediamo maggiore organizzazione e rispetto. Se le cose non cambieranno-conclude Martini– prenderemo in seria considerazione l’ipotesi di non prendere parte al prossimo campionato”.