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Notaresco, ora si lavora sul futuro

Da sciogliere il nodo allenatore; Sansovini verso il ritiro
Foto di Paolo Trasarti

Saranno giorni importanti in casa Notaresco per decidere sul futuro. A prescindere dalla beffa finale per i rossoblù, che hanno perso la prima posizione proprio all’ultima giornata prima della sospensione dei campionati, resta una stagione da incorniciare. Si premia il lavoro svolto di un club in crescendo stagione dopo stagione, visto che l’annata calcistica 19/20 è stata migliore rispetto alla precedente e in entrambi i casi, l’obiettivo prefissato era la salvezza.

I vertici societari, dopo aver atteso la decisione del Consiglio Federale che ha visto nel Girone F  il Matelica salire nei professionisti, si incontreranno per decidere sul futuro.  L’ipotesi Serie C non è del tutto tramontata, ma bisogna capire quale sarà il criterio che la Lnd adotterà. Se si opterà per un discorso relativo ai punteggi, come presumibilmente accadrà per ripescare le seconde classificate dell’Eccellenza in Serie D, Notaresco non è messo poi tanto male, anzi. I rossoblù sarebbero dietro solo all’Ostiamare (57 punti), al Savoia (56 punti), al Foggia (54 punti) e al Campobasso avente gli stessi punti del Notaresco (52 punti) ma con una differenza reti maggiore. Tutto ancora prematuro dunque e doverosamente premettendo si tratti soltanto di un’ipotesi, in caso di C, si potrebbe  capire se sia fattibile usufruire del Bonolis di Teramo, avendo il Notaresco conservato la matricola del San Nicolò.

Di certo ad oggi la società del patron Di Giovanni resta una squadra di Serie D. Tanti gli aspetti da affrontare, così come la guida tecnica. Da capire infatti se si proseguirà con Roberto Vagnoni dopo l’egregio lavoro svolto oppure se si sonderanno altri profili. In questi giorni sono stati accostati al Notaresco i nomi di Ermino Rullo (di cui c’è l’interesse anche dell’Avezzano e pare della Vastese) e di Massimo Epifani. Nodo allenatore che non è escluso possa essere sciolto in questa settimana. 

Sansovini invece sembra prossimo al ritiro. Per quanto ci sia stato il no dell’attaccante nello sposare il progetto Avezzano, sia come allenatore che come direttore sportivo, sembra che il sindaco abbia deciso alla soglia di 40 anni di smettere con il calcio giocato.