Domani alle 19 il San Nicolò Notaresco si prepara a scrivere una piccola parte di storia. Gli uomini di Massimo Epifani, sono infatti attesi per il primo turno di Tim Cup per sfidare il Catania. Squadra dall’enorme blasone visti i tanti anni in Serie A e i tanti giocatori importanti che hanno vestito la maglia etnea. In realtà dopo la retrocessione in Serie A nel 2014 il calcio catanese non riesce a ritornare agli antichi fasti.
Catania allenato da Giuseppe Raffaele che non gioca una gara ufficiale da più di due mesi, quando i rossoblu pareggiarono e uscirono dalle fasi play off contro la Ternana. Catania che sul mercato si è rinforzato grazie all’arrivo di Izco, Sarao e Reginaldo, ex bomber di Fiorentina, Siena e Parma. Difficile vedere il brasiliano dal primo minuto, probabilmente Raffaele opterà con un 3-5-2, favorito sul 4-3-3.
Per quello che riguarda il Notaresco, di certo il pre campionato ha dato segnali positivi. Gli abruzzesi sono tra le papabili alla vittoria finale e questa settimana già regalerà due incontri importanti. Vero che domenica c’è la sentita sfida contro il Pineto, ma è vero anche che sfatare il Massimino non solo risulterebbe essere un fatto storico per il club del presidente Di Giovanni, ma ciò significherebbe andare ad affrontare nel prossimo turno il Pescara, per un derby inedito e a inizio stagione difficile immaginarlo. Sarebbe infatti bello rivedere Epifani da avversario contro il Pescara con cui ha preso parte da giocatore e da allenatore.
La squadra è partita stamattina in direzione Sicilia. Di certo sarà interessante capirà la strategia dei tori, considerato che anche la loro imminente avversaria di campionato dovrà vedersela in Coppa contro la Feralpisalò. Sostanzialmente in queste amichevoli, il Notaresco è sempre sceso in campo con il 4-3-3. A Giulianova nel derby amichevole, Cesario ha giocato dal primo minuto, anche se Dos Santos quando è entrato dalla panchina ha trovato la via del gol. L’ex Vasto Marina ha fatto bene in pre campionato, e magari scenderà titolare anche contro il Catania, per dare poi spazio al brasiliano in campionato. Stesso discorso tra Mancini e Marchionni: i due in lotta per un posto da titolare.
Siciliani di certo favoriti, ma a prescindere da come andrà, ma per glia bruzzesi sarà comunque un’esperienza da conservare nel cassetto dei ricordi.

