Advertisement

Notaresco gara da eroi! Portato il Pescara ai rigori (9-8)

Rossoblu tengono testa alla massima espressione abruzzese

La struttura alare del calabrone in relazione al suo peso, non è adatta al volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso. La differenza di due categorie non consentirebbe al Notaresco di competere con il Pescara, ma il Notaresco non lo sa e porta il Delfino ai rigori. Eroici, inarrendevoli e un pizzico di sfacciataggine, i ragazzi di Epifani dopo l’impresa di Catania e il derby vinto contro il Pineto, continuano a stupire. Passa il Pescara ai rigori sul risultato di 9-8, ma per essere franchi, ciò conta relativamente. Una squadra che riesce nell’intento di tenere testa alla massima espressione del calcio abruzzese per più di 120’ e di andare ad oltranza ai rigori, merita l’applauso da parte di tutto il mondo del calcio. Prestazione impacciata da parte del Pescara che per quanto abbia giocato con alcune seconde linee, avrebbe dovuto chiudere i giochi prima. E non lo si dice per un discorso di compiacenza, ma a conti fatti forse a meritare il turno erano proprio gli uomini di Massimo Epifani.

Al 25’ il Delfino passa in vantaggio grazie al gol di Riccardi che finalizza un’azione ben allestita. Ma i rossoblu restano in partita e vanno subito vicini al pareggio con Marchionni (che poi uscirà per infortunio), che in area calcia fuori. Pareggio che comunque arriva al 34’ con Banegas: il Pocho spedisce in fondo al sacco un diagonale dopo essere stato servito da Frulla.  Nel secondo tempo non ghiottissime occasioni, con il Notaresco che si chiude alla perfezione e non concede nulla ai ragazzi di Oddo, portandoli ai tempi supplementari. Dai supplementari ai rigori. Non ne bastano 5 per trovare un vincitore. 4 i rigori indovinati e un rigore sbagliato per parte (di Capone e di Cancelli): si va a oltranza. Addirittura il Notaresco, avrebbe l’occasione per chiudere la gara dopo l’errore di Omeonga, ma Blando colpisce la traversa. Alla fine Scognamiglio segna il 9 gol e Blando si lascia parare da Sorrini.

Una partita che a prescindere dal risultato, resterà nella storia. Il Notaresco ha onorato come non mai la competizione. Almeno e forse solo per oggi, la massima espressione del calcio abruzzese, aveva i colori rossoblu e si chiamava Notaresco.

Pierluigi Trombetta