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Calcio e Covid-19, il trainer dello Scoppito Alonzi:’Andare avanti è dura’

“Arginare il pericolo Covid, per le società di stampo dilettantistico, diventa sempre più difficile”. Così Giancarlo Alonzi, trainer dello Scoppito, circa gli aumenti dei positivi al virus registrati negli ultimi giorni in Provincia de L’Aquila e in quella di Teramo, che stanno mettendo in apprensione anche il mondo del calcio. “La scorsa domenica-aggiunge-abbiamo dovuto fermare dei ragazzi (entrati in contatto prolungato con soggetti legati ad un caso di covid-19 fatto registrare nel comune di Scoppito) e chiedere il rinvio della gara contro il Montereale (anche se il protocollo non lo prevedeva)”. Precauzioni:Come misura preventiva-spiega– la società ha nominato un medico di squadra, in grado di guidarci nelle situazioni di emergenza e non. Il rispetto delle regole, inoltre, è assai rigido: al campo si arriva indossando obbligatoriamente la mascherina, a cui seguono la misurazione della temperatura ed altri scrupolosi accorgimenti”. Considerazioni:Per poter andare avanti le piccole realtà come la nostra avrebbero bisogno di un ulteriore sostegno da parte della lega. Purtroppo-sottolinea- non abbiamo la forza economica per sottoporre, in maniera continua, la squadra ai consueti tamponi, il cui costo è di 60 euro cadauno. A rendere tutto più difficoltoso la mancanza di sponsor, venuti meno dopo la pandemia. Comunque-conclude-cercheremo di fare il massimo pur di divertirci in sicurezza, rimettendoci alla Federazione per capire il da farsi”.