Capistrello: rinviato il match contro il Casalbordino. La positività al Covid-19 registrata dai familiari di alcuni tesserati ha indotto il club palentino a chiedere il rinvio della sfida con gli adriatici. Ma non solo. Nel massimo torneo regionale domani verranno disputate solamente 4 gare sulle 10 in programma. A questo punto il club granata, tramite il presidente D’Amore, rivolge un appello agli organi federali. Conviene andare avanti?
“La US Capistrello comunica che, a seguito di casi di Covid registrati tra i familiari di alcuni calciatori, che sono costretti all’isolamento previsto in questi casi, ha ritenuto opportuno richiedere il rinvio della gara interna con il Casalbordino, per tutelare i propri tesserati e quelli della squadra ospite e che la domanda è stata accolta. Pertanto la partita Us Capistrello – Casalbordino, in programma domani alle ore 14,30, presso il campo comunale di Capistrello è rinviata a data da destinarsi. Il Presidente, i dirigenti e lo staff tecnico colgono l’occasione per augurare una pronta guarigione alle persone colpite dal virus.
Una riflessione nasce, però, spontanea. Domani, causa Covid 19, si giocheranno solamente 3 partite di campionato. La curva epidemica, a livello nazionale, che non si discosta molto da quella locale, sale di giorno in giorno ed è presumibile, non di certo è scontato, che altri calciatori potranno essere colpiti, se non direttamente dal virus, da un provvedimento di isolamento fiduciario e/o obbligatorio, così come accaduto ai nostri tesserati e il rinvio di altre partite sarà inevitabile. Il clima di incertezza, la paura di essere contagiati o di essere causa di contagio tra atleti, staff e tifosi, tra i familiari, tra colleghi di lavoro non aiutano di certo l’ambiente calcistico. Il continuo rinvio delle partite di calcio finirà, a un certo punto, per bloccare il campionato per permettere i recuperi delle partite rinviate. Tutto questo porterà a ‘falsare’ (lo metto tra virgolette di proposito) il campionato: ci saranno partite giocate dopo che si sarà certi del risultato ottenuto dalle dirette concorrenti, si giocheranno i recuperi con formazioni al completo ed in forma non solo fisica ma anche psicologica. Se a questo aggiungiamo che il danno economico che ne deriva per le società dilettantistiche per le maggiori spese da sostenere, rispetto a quelle preventivate, per il mantenimento o l’affitto degli impianti sportivi, per le maggiori spese da sostenere per la sanificazione degli ambienti, in taluni casi, come nel nostro, per l’acquisto di tamponi per riportare un po’ di serenità nell’ambiente, per i minori e/o i mancati incassi delle partite, per la rinuncia da parte degli sponsor a sostenere una società sportiva, ecc. il quadro sembra abbastanza preoccupante.
Voglio allora invitare gli altri Presidenti delle società dilettantistiche, che tra l’altro hanno anche responsabilità penali e civili oltre che sportive, gli Organi Federali competenti a convocare al più presto un tavolo virtuale sul quale discutere se sia il caso di continuare o di interrompere temporaneamente i campionati e riprenderli appena possibile. Cordialmente“.
Il Presidente Francesco D’Amore

