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Girone F, il pagellone di fine anno

Primi voti paraziali della stagione 20/21 del Girone F di Serie D

Il 2020 è ormai giunto alla fine. In generale è stato un anno molto particolare e tremendo per tanti aspetti. L’augurio è che il 2021 possa essere diverso. Il problema pandemico si è riversato anche sul calcio, vedasi la stagione 19/20 non portata a compimento o la stagione 20/21 dove c’è stato il periodo di sospensione. Come ogni anno  è tempo delle parziali pagelle e le facciamo per quello che concerne il Girone F di Serie D, per quanto i voti sono abbastanza relativi viste le poche giornate giocate, con alcune squadre che ne devono recuperare parecchie, ma qualcosa si è intravisto.

Campobasso 9: Chissà come sarebbe andata a finire se la stagione 19/20 fosse stata portata a compimento. Sono in tanti a chiederselo e non solo i tifosi molisani. La squadra allenata da Cudini sta facendo vedere quanto di buono già ammirato a inizio 2020. Sinergia perfetta tra tifoseria, società e giocatori. Cogliati anche in questa stagione sta dimostrando di saperci fare come punta centrale, Bontà sta palesando essere il miglior giocatore nel suo ruolo, abile a fare le due fasi e ad essere un incursore letale, visto che è stato per diverso periodo anche capocannoniere. E poi Vittorio Esposito: c’era chi era scettico sul fatto che fosse capace di sostituire Danilo Alessandro, i fatti smentiscono lo scetticismo. 4 gol e 8 assist per il Messi del Molise, tornato a essere il giocatore che tutti quanti avevamo ammirato. Il suo eurogol nel derby contro il Vastogirardi scaccia le polemiche createsi dopo il rigore non concesso contro il Castelnuovo. Ora nell’ambiente è tornata la giusta tranquillità e poi quest’anno c’è la novità Matt Rizzetta in società. Società che in questo anno passato ha lavorato intensamente riportando entusiasmo alla piazza. Insomma, in questo inizio di campionato, il Campobasso si conferma la squadra da battere.

Castelnuovo 9: Un bel voto se lo merita il Castelnuovo e ci mancherebbe altro. Si sapeva della solidità del progetto, ma comunque sul suo cammino c’era un po’ di cautela visto che si trattava di una neopromossa al suo terzo salto di qualità consecutivo. Gran parte della rosa che ha vinto il campionato di Eccellenza abruzzese, si sta confermando ad altissimi livelli. Il progetto di baby terribili funziona eccome e D’Egidio sembra essere l’anima che rincarna a pieno l’energia dei neroverdi. La fame e l’aggressività dell’ex Virtus Teramo hanno impressionato tutti gli addetti ai lavori. Ma non solo D’Egidio, perché anche Di Ruocco sa il fatto suo e i suoi colpi hanno risolto diverse gare. Così come l’esperienza in mezzo al campo di Loviso che ora sarà unita a quella di Croce. La paura in casa Castelnuovo non esiste e su questo Di Fabio è stato bravo. Il rispetto per tutti, ma paura di nessuno. Se i neroverdi stanno lì in alto non è una casualità. Certo, l’obiettivo resta la permanenza nella categoria, ma sognare non costa nulla e se si continuerà ad affrontare le gare del 2021 come quelle affrontate fino ad ora, il Castelnuovo potrà togliersi delle belle soddisfazioni.

Notaresco 8,5: Gli abruzzesi hanno fatto sognare tutto il mondo dei Dilettanti. Il cammino in Coppa Italia è stato eccezionale. La vittoria di Catania e la quasi impresa di Pescara resteranno impresse nella storia di Notaresco. Un gruppo forte e coeso che non si abbatte e neanche gongola come dopo la vittoria del Cibali: sempre testa bassa e pedalare. Questa prima parte di stagione è stata un po’ una rivincita per Massimo Epifani tornato in panchina con qualche conto in sospeso. Conti che adesso iniziano a tornare  dopo le sfide contro due sue ex squadre: la vittoria nel derby contro il Pineto e la già citata gara dell’Adriatico. Nonostante la sconfitta del Romagnoli, il Notaresco ha mostrato di essere competitiva anche quest’anno (e forse di più), potendo lottare per la vittoria finale. Insomma se lo scorso anno c’era sorpresa nel vedere i rossoblu nelle zone alte della classifica, adesso sono una certezza e dovranno confermarsi come terza squadra abruzzese in generale e prima tra le dilettanti.

Pineto 7,5: Alla fine zitto zitto, cacchio, cacchio, il Pineto è al quarto posto. Certo ci si attende sempre qualcosina in più da parte degli uomini di Amaolo, ma vincere non è mai semplice e le gare giocate dagli adriatici non sono da buttare via, anche perché contro squadre importanti. Ma certamente qualcosa in più si può fare, la rosa a disposizione non ha nulla da invidiare alle altre corazzate. È mancato qualche gol dei due punteri Olcese e Tomassini. Ma con l’arrivo di Minnozzi se ci sarà maggior cinismo e se il Mago Minincleri acquisirà la giusta forma fisica allora, occhio al Pineto.

Recanatese 7,5: Diciamo che le primissime gare vinte di misura non erano state scintillanti, ma concrete. Poi però contro il Rieti si è rivisto il bel gioco di Giampaolo con una vittoria netta e meritata. Per la vittoria finale i leopardiani ci saranno. Anzi la Recanatese sarebbe in testa alla classifica nel caso vincesse tutte e tre le gare da recuperare e supererebbe anche il Campobasso, anche nel caso in cui i molisani vincessero contro la CynthiAlbalonga. Ma il punto è proprio questo. Nel 2021 dovrà affrontare molte partite e i tre recuperi potrebbero accavallarsi a quelli della regular season. Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a combattere e certamente la Recanatese ha dimostrato in queste sei gare di essere una rosa combattiva.

CynthiAlbalonga 7: Doveva essere la laziale con maggiore qualità e lo sta dimostrando. Certo la sconfitta di Rieti non ci voleva, ma la squadra dei castelli può essere assolutamente soddisfatta di quanto fatto fino ad ora. Tra le imprese lo 0-2 di Giulianova ottenuto con una doppia inferiorità numerica. Oggiano e Cardella avevano i fari puntati e stanno facendo la differenza e poi: che reti hanno messo a segno contro il Matese? Dunque, se il campionato è competitivo è anche per merito dei ragazzi di Venturi.

Vastogirardi 7: Il secondo anno di D certe volte è più difficile del primo perché bisogna ripetersi, ma il Vastogirardi lo sta facendo. Il presidente Di Lucente, il dg Crudele e il ds Marinucci-Palermo hanno lavorato oculatamente anche dopo l’addio di Farina, il trainer della passata stagione. Ma l’eredità dell’attuale allenatore del Barletta ha trovato un valido successore, vale a dire Fabio Prosperi. L’allenatore abruzzese sta facendo bene riuscendo a valorizzare il suo organico al 7 ° posto con 13 punti conquistate. Guida e Merkaj stanno lasciando con il fiato sospeso chiunque e non è un’esagerazione considerarli dei top player. Altro che Cenerentola, gli alto molisani sembrano essere una certezza.

Tolentino 6,5: Diciamo che si poteva anche essere più larghi con i voti, peccato una chiusura non propriamente spettacolare. Però l’inizio è stato davvero ottimo è la sufficienza piena c’è tutta. Il gruppo è sostanzialmente lo stesso di quello dell’anno scorso. Padovani si è confermato essere l’uomo giusto al momento giusto: non delude mai, c’è sempre. Manca il bomber con la partenza di Minnozzi, ma i gol arriveranno.

Montegiorgio 6,5: La rosa non ha fatto male, può fare di più? Certo che si, ma con Mengo in panchina il Montegiorgio può stare sereno. La coppia d’attacco Lupoli-Cuccù lascia ben sperare così come il 2-4 dell’Aragona contro la Vastese, dove l’ex Porto Sant’Elpidio ha dimostrato di essere in una forma atomica. Qualche gol di troppo è stato subito, ma la squadra c’è.

Fiuggi 6: A inizio anno in molti speravano che i laziali potessero svolgere un campionato diverso rispetto a quello dell’anno scorso, anche in virtù di un’interessantissima campagna acquisti: non è stato così per il momento. Un inizio non propriamente entusiasmante, ma comunque c’è tempo per migliorarsi.

Rieti 6,5: Si sapeva che sarebbe stato un inizio difficile, tra una partenza in ritardo, le querelle societarie e poi i vari giocatori riscontrati positivi. Tuttavia nelle prime due gare gli amarantocelesti sorpresero tutti con i pareggi contro Vastese e Notaresco. Li emerse l’effetto Campolo che riuscì nell’immediato a fare gruppo. Poi il periodo buio con le tre sconfitte consecutive, con il fondo toccato nella gara di Recanati. Ma poi, ecco che la Fenice rinasce dalle proprie ceneri. Tre vittorie consecutive, tutte molte ostiche, specie quelle contro la CynthiAlbalonga e contro il Fiuggi, ma in ognuna è uscito il carattere combattivo della squadra. E in un momento del genere la guida tecnica sta facendo la differenza e come dice lo stesso allenatore ciociaro, il Rieti mostra essere una squadra di uomini, uomini, uomini….

Castelfidardo 6,5: Devono recuperare ancora due gare, ma chi pensava che il Castelfidardo sarebbe stato una squadra facile da affrontare si è sbagliato di grosso. Molti pensavano così, rifacendosi alla stagione 18/19, ma in realtà se proprio si vuole fare un’analogia la si fa con la squadra di Vagnoni della stagione 17/18 dove per tutti era difficile andare a vincere nella loro fortezza. Fortezza che si è rivista anche quest’anno visto che tra le mura amiche i ragazzi di Lauro non hanno mai perso, fermando sul pareggio la capolista Campobasso e vincendo con la vice capolista Castelnuovo. Bene così.

Aprilia 5,5: Forse c’era troppa aspettativa alla vigilia, ma aldilà di questo l’inizio di stagione è stato molto sofferente, in primis dal cambio di allenatore avvenuto il giorno prima della gara d’esordio nel nuovo campionato. 12 i gol subiti solamente al Ricci, dove hanno trovato marcatura facile il Campobasso, il Castelnuovo e la Vastese. Tuttavia proprio dalla gara contro gli aragonesi, le rondini hanno tirato fuori gli artigli andando a impattare la sfida contro gli abruzzesi per 3-3. Poi sono arrivate le vittorie contro Porto Sant’Elpidio e Tolentino, segno che la giusta tranquillità pian piano sta arrivando.

Vastese 5: In realtà dopo la vittoria contro il Pineto tutto lasciava presagire ad una sufficienza piena, che poteva essere conquistata anche dopo il 3-3 contro l’Aprilia. Ma poi ci sono state altre due sconfitte e anche molto pesanti come quella contro il Montegiorgio e quella di Piedimonte contro il Matese. C’è il rammarico di aver potuto ottenere qualche punto in più contro il Rieti, contro l’Agnonese e contro la stessa Aprilia. Ad oggi una sola vittoria sul campo, si può e si deve fare meglio. Sul mercato la società si è mossa e si deve dare tempo ai nuovi arrivi di ambientarsi. La qualità c’è e ora a D’Adderio il compito di sollevare la squadra da brutte acque.

Matese 5,5: La Serie D era iniziata subito con un secco 4-0 ai danni dell’Agnonese. Poi è iniziato un certo momento di difficoltà e ci sono state diversi risultati negativi oltre al pareggio casalingo contro l’Aprilia. Alla fine però il 3-0 contro la Vastese denota la voglia dei ragazzi di Urbano di tentare la salvezza. Il cammino non era semplice e si sapeva che l’impatto in Serie D dopo aver partecipato all’Eccellenza molisana sarebbe stato pesante da metabolizzare. Ma comunque nell’ultima gara i matesini hanno dovuto fare a meno di giocatori come Costantino, Russo e Negro andati via nel mercato di dicembre. Abreu e Galesio in avanti possono dare una grossa mano e Barone in mezzo campo può garantire le giuste geometrie. Con qualche innesto in più, la squadra del presidente Rega può sperare nella permanenza nel quarto campionato nazionale.

Giulianova 4 : Un anno terribile sotto ogni punto di vista in casa giuliese. La squadra ha degli oggettivi problemi strutturali e bisognerebbe intervenire. Solamente 3 gol in 8 partite è un dato deludente. Eppure è passato un mese e ancora non è arrivato nessuno per il momento. Qualsiasi altro allenatore avrebbe fatto fatica in questa situazione e Del Grosso non è il primo responsabile, anche perché  il gruppo è con lui. Attualmente le squadre che sono leggermente sopra in classifica hanno qualcosa in più da un punto di vista tecnico. C’è da lavorare, ma basterà?

Agnonese 4,5: L’inizio è stato davvero tremendo, con goleade subite in ogni dove. Poi il cambio societario e qualche arrivo di un certo livello. Nelle ultime due gare sono arrivati due pareggi consecutivi, segno che Senigagliesi stava ritrovando la giusta quadra. Poi purtroppo si è avuto a che fare con molti casi di positività e la squadra deve recuperare ben 3 gare. Insomma situazione complicata, molto complicata, ma non impossibile.

Porto Sant’Elpidio 4: Solamente due pareggi in 8 partite, con soli tre gol e nessuna vittoria. Tanti sono i problemi ed è vero che si è solo all’inizio, ma riuscire a risolvere tutto sarà davvero un’impresa molto ardua. La squadra non ha molta qualità ed è poco matura, ci sarebbe bisogno di un serio intervento. Dire che la situazione è compromessa dopo otto partite appare esagerato, ma la luce in fondo al tunnel non si vede.

Pierluigi Trombetta