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Abate-Lanciano, è addio:’Cacciato per aver chiesto i rimborsi’

Acque agitate in casa Lanciano. Dopo l’addio del difensore Cappelli, non fa più parte dei rossoneri anche il magazziniere Alfonso Abate, personaggio molto conosciuto e apprezzato in città. A rendere nota la decisione, attraverso il suo profilo Facebook, lo stesso Abate. 

“Dopo mesi vissuti tra mille difficoltà volevo dirvi che non faccio più parte della società Lanciano Calcio 1920. La situazione era diventata assolutamente insostenibile e rimanere in silenzio avrebbe voluto dire accettare una gestione vergognosa della società, disonorando cento anni di una storia che non può e non deve finire così. Sono stato cacciato da questi signori per aver chiesto i rimborsi dovuti a me ed ai fornitori con i quali io stesso ho messo la faccia, dopo essere stato a disposizione h24 per la società, per la squadra e per la struttura, come ho sempre fatto quando sono stato chiamato in causa. Da lancianese e soprattutto da tifoso provo vergogna e imbarazzo ad essere rappresentato da personaggi del genere, personaggi nei quali avevo riposto nonostante tutto la mia fiducia che non ho mai negato a nessuno. Lasciare questi colori di nuovo mi fa male, ma spero di poter tornare un giorno allo stadio con orgoglio e non con vergogna, sostenendo un progetto serio o da tifoso o da addetto ai lavori, questo importa poco.Sempre e solo forza Lanciano! Lanciano merita rispetto ..I Lancianesi meritano rispetto”.

Più di una domanda, però, sorge spontanea: cosa succederà ora in quel di Lanciano? La proprietà che, come annunciato da Alluni nel corso di LunedìAtuttocalcio, alla data del 15 dicembre avrebbe sistemato le spettanze dei tesserati, sta mantenendo le promesse? O assisteremo ad un fuga di massa da Lanciano?