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CR Molise: l’Ala Fidelis riparte, il Castel di Sangro no

Come tutti gli altri campionati di Eccellenza, anche quello molisano è pronto a ripartire.  Il Comitato presieduto da Piero Di Cristinzi non ha avuto grosse complicazioni poiché su 16 squadre partecipanti, 11 hanno deciso di ripartire. Numeri decisamente diversi da quelli abruzzesi dove su 20 squadre solamente 7 hanno dato l’ok per ritornare a giocare, per quanto ogni campionato regionale ha delle caratteristiche specifiche per cui ogni caso deve essere analizzato in maniera isolata.

L’Eccellenza molisana oltre a essere composta da formazioni della provincia di Campobasso e di Isernia, vede la partecipazione di formazioni della provincia di Caserta, di Foggia e de L’Aquila. Infatti, al suo interno ci sono anche le abruzzesi Castel di Sangro e l’Ala Fidelis, quest’ultimo club rappresenta il comune di Alfedena, facente parte della comunità montana dell’Alto Sangro e popolato da poco più di 800 abitanti.

La stessa Ala Fidelis è tra le 11 compagini che ha deciso di tornare in campo, con la ripartenza in questo caso prevista il 25 aprile. Il format sarà molto diverso da quello abruzzese, perché si ripartirà dalla classifica attuale e alle squadre rimanenti verranno sottratti i punti ottenuti con le formazioni che non ripartiranno. Si concluderà il girone di andata, poi le prime otto squadre saranno divise in due gironi da quattro. Le prime due di ogni girone accederanno alle semifinali e in seguito alla finale sentenzierà la compagine che andrà in Serie D.

Il Castel di Sangro invece è tra le compagini che non ha aderito alla ripartenza. Il glorioso club giallorosso, tra le quattro compagini abruzzesi ad aver militato in Serie B (assieme a L’Aquila, Pescara e Lanciano), il 18 marzo ha diramato questo comunicato:

Ieri il Comitato Molise ha interpellato le Società di Eccellenza ad esprimersi circa la disponibilità a riprendere la stagione interrotta ad ottobre.

La nostra è stata la scelta di non esserci alla ripartenza (prevista da loro) per il 25 aprile.

È stata una decisione unanime, senza alcun dubbio, presa anche dopo aver consultato le autorità sanitarie locali, perché la sicurezza di tutti, dei giocatori (ragazzi che vivono del proprio lavoro e che studiano per crearsi un futuro, che giocano per passione e non per rimborsi), dello staff tecnico e societario, dei tifosi e, di riflesso, delle famiglie viene prima di tutto. Lo sport è salute, ma è anche divertimento ed aggregazione, e le regole di oggi, nella vita di tutti i giorni, ci impongono esattamente il contrario.

Il momento difficile di chi sta soffrendo i danni, nonché il rispetto della vita ed anche di quelle spezzate ingiustamente, sia questo avvenuto per causa o concausa, da questo nemico invisibile ci obbligano moralmente a prendere questa decisione.

E se il Dio denaro ed altro portano a riprendere questo campionato, noi siamo nati e continueremo con la nostra filosofia, quella del calcio popolare.

Utilizzeremo questo tempo per organizzare la nuova stagione, contando su chi, a fatti, ha a cuore la nostra Maglia, la nostra Città e la nostra Storia, cosa che purtroppo all’inizio di questa stagione abbiamo pagato.

Noi continueremo quindi a lavorare, Voi continuate a farci sentire il Vostro sostegno.

Ci vediamo la prossima stagione.”

 

Dunque, anche nel CR Molise le abruzzesi si dividono.

Puerluigi Trombetta