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Caso Aurora Leone, Tinari: ‘Le donne giocano a calcio’

La vigilia della partita del cuore, che si terrà questa stasera presso l’Alianz Stadium di Torino, è stata macchiata da uno spiacevole episodio di maschilismo. Vittima Aurora Leone, celebre attrice dei The Jackal che era stata convocata per disputare la partita assieme a Ciro Priello, anch’egli tra i volti più conosciuti del gruppo comico partenopeo. Nel J Hotel di Torino, Aurora mentre era a cena assieme agli altri giocatori che scenderanno in campo questa sera, è stata allontanata dal direttore generale della Nazionale cantanti Gianluca Pecchini. L’attrice assieme a Priello ha raccontato la circostanza attraverso una serie di stories Instagram, spiegando che si sarebbe dovuta alzare dal tavolo in quanto donna. Per quanto la Leone fosse stata ufficialmente convocata, gli è stato ribadito da un altro organizzatore che non avrebbe potuto prendere parte alla partita. A seguito di ciò la Leone assieme a Priello hanno deciso di non prendere parte all’incontro di questa sera. Pochi istanti fa sono arrivate le dimissioni di Pecchini.

Un fatto grave e assolutamente da condannare. La redazione di atuttocalcio.tv ha voluto sentire la responsabile femminile della Lnd Abruzzo Laura Tinari, che ricordiamolo anche prima di tale incarico si è sempre battuta per la parità di sessi. Le sue parole:

Le donne giocano a calcio e abbiamo una prima dimostrazione dalla nazionale femminile che sta portando grandi risultati, qualificandosi ai prossimi europei. Un altro esempio sono tutte le ragazze del nostro territorio che alternano lo studio o il lavoro agli allenamenti perché credono in quello che fanno. Noi come Comitato Abruzzo, abbiamo capito come il problema della parità di genere è anche di stampo culturale e abbiamo creato un progetto affinchè il calcio femminile possa continuare a crescere. Abbiamo costruito una fitta rete istituzionale coinvolgendo anche l’Università degli studi de L’Aquila e quella di Teramo. È un fenomeno in forte crescita e a dimostrazione di ciò sono le tante iscrizioni alle scuole calcio da parte di bambine. In Italia purtroppo continuano ad accadere episodi di questo tipo. Le donne possono fare quello che fanno gli uomini, anche giocare a calcio. Si sta inoltre lavorando per far si che le nostre ragazze possano tornare a giocare nel campionato di Eccellenza femminile”.

Pierluigi Trombetta