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Loris Carbonelli, il rimpianto di vedersi distruggere un giocattolo che funzionava

Il trainer ex Lanciano calcio 1920, esprime il suo disappunto su quanto sta accadendo al club rossonero

Loris Carbonelli e il suo vice Sante Quintiliani sono moralmente distrutti, dopo quanto accaduto in queste ultime settimane al Lanciano calcio 1920. Il tecnico vastese stava facendo un ottimo lavoro, ma le traversie e le sciagure capitate alla squadra frentana, hanno letteralmente dissolto tutto quanto di buono era stato fatto fino a poche settimane fa. Il mister e il suo collaboratore sono stati esonerati dopo i fatti di Montesilvano, pertanto sono liberi di potersi trovare una nuova destinazione, una decisione consensuale per tutelare i due tecnici e fare in modo di poter continuare ad allenare durante la stagione.

Una delusione enorme e tanto dispiacere, questi ragazzi hanno dato l’anima e non meritavano un trattamento del genere, specie per il percorso fatto e per i risultati che avevamo ottenuto. Potevamo giocarcela per la vittoria del campionato, e non dico che avremmo potuto vincere, ma lottare e combattere per le prime posizioni quello senza ombra di dubbio. E’ stato distrutto tutto in una maniera cosi veloce, che ancora non ci rendiamo conto di quanto è accaduto. Abbiamo battuto il Pianella in trasferta giocando una grande partita, due settimane fa abbiamo vinto contro una signora squadra come il Rapino, segnando quattro reti e facendo un’altra prestazione notevole, tutto questo è assurdo e noi siamo sconcertati per come la proprietà ci ha trattato. Solo poche persone ci sono rimaste vicine e cito il direttore sportivo Francesco Falconetti, l’amministratore Valeriano Palombaro, il team manager Belfiore, il preparatore dei portieri La Barba e quei pochi tifosi che hanno creduto nel nostro gruppo.

Pensa che la situazione possa volgere in maniera positiva o teme il contrario

Credo che ormai la situazione sia irrimediabilmente compromessa, i ragazzi vogliono andare via e hanno ragione, in questa situazione è impossibile andare avanti senza rimborsi, senza serenità, senza le condizioni necessarie per poter lavorare e allenarsi in totale tranquillità. A loro auguro un futuro pieno di grandi soddisfazioni.

Mister Carbonelli e il suo vice Sante Quintiliani cosa si sentono di dire per concludere

E’ stato un onore poter allenare questi ragazzi, e lavorare con queste persone. Per il resto siamo pronti a rimetterci in discussione e farlo con un progetto valido e speriamo con fondamenta solide.