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Chieti, l’ANAC Indaga sulla Proroga della Concessione dell’Impianto di Sant’Anna

“L’Autorità Nazionale Anticorruzione richiede documenti chiave sulla gestione e la proroga concessa al Chieti FC 1922.”  

L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha aperto un fascicolo sulla gestione in concessione dell’impianto sportivo di Sant’Anna a Chieti. Con una lettera inviata al dirigente del Comune, l’ANAC ha chiesto la trasmissione, entro dieci giorni, di documenti fondamentali per ricostruire l’intera procedura di concessione.

Nello specifico, l’ente ha richiesto:

  • La copia della determina dirigenziale che ha concesso una proroga di 20 mesi al Chieti FC 1922;
  • Il bando di gara, il capitolato e il piano economico-finanziario (PEF) presentato dal gestore;
  • Il contratto sottoscritto dalla SSD Chieti FC 1922.

Questi documenti risultano cruciali per verificare la legittimità della proroga, decisa lo scorso 24 dicembre e comunicata all’ANAC dal Comune insieme alle motivazioni alla base della decisione. L’intervento dell’Autorità fa seguito a una segnalazione presentata dal consigliere comunale di minoranza Maurizio Costa, del gruppo Forza Chieti.

Costa ha sollevato dubbi sulla proroga del contratto, originariamente aggiudicato nel 2020 e già prorogato nel 2021 per l’emergenza Covid-19. Secondo il consigliere, la nuova proroga di 20 mesi sarebbe ingiustificata, considerando che non sono stati avviati i lavori di ristrutturazione previsti dal contratto iniziale. Inoltre, Costa ha chiesto di verificare i pagamenti relativi a Tari, acqua, luce, gas e canone mensile, ma non ha ricevuto i documenti richiesti.

Il Rup (Responsabile Unico del Procedimento) avrebbe riportato la regolarità dei pagamenti, ma mancano prove documentali a supporto. Rimane inoltre aperto il nodo relativo alla responsabilità dei lavori di ristrutturazione dell’impianto e al rifacimento della piazza principale, che secondo il contratto spetterebbero al gestore.

La vicenda pone interrogativi sulla trasparenza della gestione e sulle decisioni comunali. Sarà ora compito dell’ANAC fare chiarezza e valutare eventuali irregolarità.