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Real Guardiavomano parla il direttore generale Santone. “Su di noi troppe cattiverie, adesso basta”

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Il Real Guardiavomano ha chiuso la sua stagione non presentandosi a Luco dei Marsi all’ultima giornata di campionato, la squadra dopo una stagione difficile con problematiche societarie ed economiche, ha preferito restarsene a casa e marcare visita all’ultimo appuntamento del campionato. Ovviamente si è detto e parlato molto di quanto accaduto alla società vomanese, ma oggi il direttore generale Massimo Santone ha voluto rilasciarci delle dichiarazioni, per fare chiarezza una volta per tutte e mettere a tacere forse qualche diceria di troppo.

“La situazione la conosciamo tutti, la nostra società dopo anni di successi e consensi ha vissuto una annata assai problematica. Il Real Guardiavomano si è sempre appoggiato su un solo sponsor ovvero quello del nostro patron Giovanni Tini. Una persona che ha preso questa realtà dalla Terza categoria, portandola fino in Promozione, sfiorando una finale di Coppa Italia due anni fa, e i playoff lo scorso anno. Anni dove si è fatto calcio in maniera pulita e sempre pagando con puntualità e onestà tutti i tesserati e tutti i fornitori”

Quest’anno cosa è accaduto che le cose sono precipitate

“Ogni imprenditore che ha una azienda può vivere di momenti positivi e momenti negativi, purtroppo l’azienda ha avuto difficoltà economiche non indifferenti e gioco forza ci sono stati dei problemi abbastanza seri. Sono cose che possono succedere, e che fanno parte della vita di chi fa questo tipo di lavoro. Noi tutti ci siamo adoperati per non fare mancare nulla ai nostri giocatori, che adesso stanno ricevendo le spettanze mancanti, e stiamo facendo ogni sforzo possibile per poter garantire tutti i compensi. Ripetiamo non è facile ma stiamo facendo il massimo”.

Dal comunicato del capitano Cichetti vi siete sentiti con il dito puntato addosso

“Si anche perché questa realtà nel corso degli anni si è costruita un nome e una certa rispettabilità, se siamo riusciti a vincere tre campionati forse come società di calcio eravamo bravi in qualcosa. Essere additati come latitanti o peggio ancora persone che non mantengono le promesse ci ha dato fastidio, la storia è piena di squadre di calcio che si reggevano sulle spalle di un patron di un grande marchio. Purtroppo nel mondo imprenditoriale succedono sempre più spesso determinate dinamiche e il Real Guardiavomano ha avuto i guai che tutti noi sappiamo”.

Tutti si chiedono quale sarà il futuro della società adesso

“Abbiamo tre strade, ovvero la cessione della società a persone che possano portare avanti il progetto sportivo, cedere il titolo per fare in modo che la matricola rimanga attiva, anche se con una realtà diversa. Terza opzione andare avanti noi, cercando di convogliare e coinvolgere nuovi sponsor, che possono aiutarci nel mantenere questa categoria in una realtà cosi piccola, ma che non ha mai chiesto favori a nessuno e non ha mai ottenuto ripescaggi o aiuti. Tutto quello che abbiamo è stato ottenuto con i risultati e le vittorie sul campo, e lo vogliamo ribadire con una certa decisione”

Qualcuno si è anche lamentato di alcune partite dai risultati diciamo “strani”

“Si sappiamo benissimo di queste insinuazioni ma mi viene da ridere, purtroppo la squadra ad un certo punto ha interrotto gli allenamenti, ma anziché ritirarsi e fare la fine del Lanciano 1920, ha voluto continuare a giocare e garantire il mantenimento del titolo ed evitare sanzioni. Fino a quando reggevano le gambe ci siamo sempre giocati le partite ed ottenuto risultati, più il tempo passava, noi perdevamo forza atletica e fisica e in alcune partite abbiamo subito goleade o perso anche in malo modo. Se non ti alleni puoi essere anche il Real Madrid, ma la brutta figura la fai sempre quindi a certi commenti non rispondo nemmeno. A Dicembre eravamo terzi dietro Fucense e Santegidiese”

Per concludere vuole fare delle riflessioni finali ?

“Giovanni Tini ha portato il Real Guardiavomano dalla Terza categoria fino in Promozione da solo, con il suo entusiasmo e la sua grande passione per il calcio. Problemi ne abbiamo avuti tutti e nel calcio di oggi niente ti viene perdonato, questa società veniva vista da tutti come un modello vincente, e da un momento all’altro ci siamo sentiti accostati a personaggi che invece nel calcio hanno fatto solo disastri e combinato guai di ogni tipo. I giocatori forse si sono sentiti presi in giro, e hanno alzato un polverone che molto probabilmente poteva essere evitato, o magari gestito meglio con le dovute attenzioni. Non li ho capiti e fatico ancora a valutare alcune cose che sono accadute, ma andiamo avanti e cerchiamo di fare in modo che tutto quello che abbiamo creato non vada perso una volta per tutte”

La nostra redazione rimane a disposizione per eventuali chiarimenti o repliche

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