Altair D’Arcangelo accusato di 15 reati. Secondo i PM, avrebbe reclutato professionisti compiacenti e usato nullatenenti come prestanome
Il 49enne Altair D’Arcangelo, presidente del Chieti Calcio, secondo quanto riferisce “Il Centro”, è finito a processo a Teramo con l’accusa di aver architettato una frode fiscale milionaria. Secondo l’inchiesta della Procura, avrebbe cancellato debiti tributari tramite l’indebita compensazione di crediti Iva inesistenti, avvalendosi di professionisti compiacenti e prestanome nullatenenti o in difficoltà economica.
I fatti risalgono al periodo 2018-2020 e coinvolgono altre 11 persone. D’Arcangelo e un altro imputato, Giuseppe Cerza, sono ritenuti gli ideatori e coordinatori del meccanismo illecito, che prevedeva l’acquisto a basso costo di immobili e la loro rivalutazione fittizia, con l’obiettivo di generare falsi crediti fiscali.
L’udienza, tenutasi ieri, è stata rinviata al 2 luglio.

