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Attilio Di Stefano Attilio Di Stefano

La brutta vicenda del Castelnuovo, riuscirà ad insegnarci qualcosa, in questo calcio dilettantistico malato e ormai fuori controllo ?

Attilio Di Stefano

La vicenda della mancata iscrizione del Castelnuovo calcio, al campionato di serie D, è una pagina brutta e triste nella storia del calcio dilettantistico abruzzese. Buttati via sacrifici, risultati e lavoro di anni, per far scomparire una realtà che certamente ha fatto parlare di se sia nel bene che nel male.

Il patron neroverde Attilio Di Stefano ha motivato questa decisione rilasciando un comunicato, dove ha parlato di “calcio non più sostenibile“. Personalmente non sono d’accordo, per fortuna ci sono tante società che lo possono smentire, visto che in questi anni di realtà sostenibili e coerenti con il proprio contesto, ne abbiamo viste parecchie. Bastava semplicemente capire se era necessario e fattibile attuare un progetto ambizioso, valutare se il territorio poteva rispondere positivamente, ma soprattutto capire se economicamente la serie D poteva essere alla portata per tutto il contesto della frazione vomanese.

Tutto questo non è stato fatto, e il risultato finale è sotto gli occhi di tutti. Il calcio può essere sostenibile se fatto con oculatezza, competenza, ma soprattutto valutando se il paese o la città in questione, può essere in grado di sopportare uno sforzo di tale portata. La serie D non è uno scherzo, unitamente alla serie C è una categoria dove non ci sono introiti, e le spese sono importanti anzi pesantissime.

Servirebbe una società con delle fondamenta solide, un territorio coeso ed unito che possa remare nella stessa direzione, ma soprattutto una realtà che riesca a pianificare nella maniera migliore, una programmazione sportiva anche a lungo termine dove possono passare degli anni, ma dove si può costruire qualcosa di duraturo e vincente. (Pineto docet)

Nel disperato tentativo di salvare il salvabile, si è andati in giro a cercare una fusione, una cessione del titolo, una corsa contro il tempo senza punti di riferimento, pur di non vedere svanire quello che un mister e i suoi giocatori avevano ottenuto sul campo. Sforzi e tentativi inutili svaniti in un laconico comunicato, che ha fatto storcere il muso a tanti tifosi e appassionati. Vogliamo sperare che questa assurda storia sia di insegnamento una volta per tutte, perché credo si sia superato il limite.

Attilio Di Stefano di sicuro non ne esce bene da questa vicenda, sui social il patron neroverde viene letteralmente bersagliato dai tifosi e dagli appassionati, per l’epilogo finale della storia del Castelnuovo. Una brutta pagina che speriamo possa essere l’ultima, ma nutriamo serissimi dubbi, in tutta sincerità siamo stufi di avere a che fare con situazioni di questo tipo dove tutti, e sottolineiamo tutti, sono sconfitti e nessuno ne esce vincitore.

Per concludere, non osiamo immaginare cosa staranno pensando in questo momento la Valentino Mazzola di Siena e il Montespaccato, inconsapevoli vittime di chi non ha saputo programmare e capire.

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