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The Clip. Crollo L’Aquila a Sora: quattro schiaffi e tante domande sul progetto rossoblù

Disfatta pesante per la squadra di Pochesci, travolta 4-1 da un Sora più lucido, organizzato e affamato. Prestazione sconcertante, tra errori difensivi, modulo sbagliato e una condizione fisica allarmante.

Un pomeriggio da incubo per L’Aquila, travolta 4-1 a Sora in una gara che lascia più di un interrogativo sulla tenuta tecnica, tattica e mentale della formazione rossoblù.
Il primo tempo è un monologo bianconero: la squadra di casa domina in ogni zona del campo, approfittando delle enormi lacune difensive degli uomini di Pochesci. Curatolo apre le marcature al 14’, poi Pecchia al 41’ e Lauria allo scadere portano il punteggio sul 3-0, con i rossoblù incapaci di reagire e spesso in balìa degli avversari.

Nel secondo tempo, nonostante i cambi e il tentativo di rianimare la gara, la musica non cambia: Trotta cala il poker al 20’ e solo nel finale Di Renzo trova il gol della bandiera, su assist di Sparacello.
La prestazione complessiva dei rossoblu è preoccupante: errori in serie, centrocampo molle e un attacco impreciso, a eccezione dell’azione del gol. Difesa in affanno, squadra lunga e in evidente calo fisico.

Il tecnico Pochesci, a fine gara ha dichiarato “Ci dobbiamo vergognare”, dovrà ora affrontare le critiche non solo per il crollo tecnico, ma anche per le scelte di modulo e per la gestione di una rosa che sembra incompleta.
Il malcontento cresce anche tra i tifosi, che chiedono risposte chiare alla società dopo le voci circolate in settimana e le ultime deludenti prestazioni.

Con una difesa tra le più battute del girone (12 gol subiti) e un solo successo esterno (su 5), L’Aquila è già ad una distanza siderale – 10 punti dalla capolista Ostiamare. Difficile parlare dell’obiettivo: “grande campionato” davanti a numeri così.
Forse è il momento, come molti auspicano, che la società e il presidente “della squadra della gente” escano allo scoperto per dare un segnale forte, prima che la stagione rischi di prendere una piega irreversibile.

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