E’ solo l’inizio, ma la cura Fucili funziona: i rossoblù blindano la retroguardia e riprendono quota in classifica. Michielin e Brunetti sugli scudi, Di Renzo ancora decisivo.
Inizia nel migliore dei modi l’avventura di Michele Fucili sulla panchina dell’Aquila 1927. I rossoblù tornano a vincere dopo settimane difficili, superando di misura (1-0) la Vigor Senigallia grazie al settimo sigillo stagionale del solito Di Renzo. Ma il vero segnale di svolta arriva dalla solidità difensiva: rete inviolata, concentrazione per novanta minuti e compattezza tra i reparti che non si vedeva da tempo.
Il tecnico, alla sua prima uscita ufficiale, sceglie un 4-3-3 equilibrato e ordinato, pensato per dare stabilità e copertura. Michielin torna protagonista con interventi provvidenziali, Brunetti e Scognamiglio formano una coppia centrale granitica, mentre Astemio e Trifelli chiudono con disciplina le corsie esterne. A centrocampo, l’esperienza di Büchel e la sostanza di Zampa offrono il giusto filtro davanti alla retroguardia, garantendo equilibrio in fase di non possesso.
La partita non è stata semplice: la Vigor Senigallia si è resa pericolosa in più occasioni, ma il muro aquilano ha sempre retto. Michielin si è esaltato con almeno tre interventi decisivi, confermando la sua affidabilità e la ritrovata solidità di un reparto che con Fucili sembra aver trovato la giusta compattezza.
Poi, nel momento più delicato, ecco la zampata vincente: punizione di Büchel, torre di Scognamiglio e deviazione sotto misura di Di Renzo, implacabile sotto porta.
Nel finale, l’Aquila difende con ordine e carattere il vantaggio, mostrando una mentalità finalmente matura e concreta. Mister Fucili sembra già aver impresso la sua mano: equilibrio tattico, solidità e spirito di sacrificio. Forse è davvero l’uomo giusto per riportare serenità e continuità ai rossoblù.
Ora l’attenzione si sposta al derby contro il Teramo, banco di prova importante per misurare la nuova identità di una squadra che vuole tornare protagonista.

