La sconfitta in casa della Recanatese, non solo ha contribuito a peggiorare la classifica della compagine neroverde, ma ha appesantito notevolmente quella che è la situazione interna al club. La società nel dopo partita ha annunciato il silenzio stampa, ma negli spogliatoi del Tubaldi sono volati ancora gli stracci tra i giocatori e il presidente Di Labio, che ormai è con le spalle al muro.
I giocatori vogliono avere i rimborsi, il problema è che allo stato attuale la società non è in grado di rispettare gli accordi economici. Serve in tempi rapidi una soluzione ma c’è un problema, la maggioranza delle quote societarie è in mano ai curatori fallimentari svizzeri, quindi al momento è tutto fermo. Intanto in questi ultimi giorni Gianni Di Labio si è attivato con alcuni imprenditori, per reperire sponsor, ma soprattutto soldi freschi da poter immettere nelle casse del club.
Le risposte però non sono stati confortanti, l’unico che sembra avere dato disponibilità a dare una mano è Attilio Di Stefano. L’ex patron del Castelnuovo si sarebbe detto pronto a rilevare il 15% disponibile delle quote, ma soprattutto a contribuire con il pagamento degli arretrati. Sarebbe uno spiraglio di luce, ma alla tifoseria neroverde non è piaciuta l’escalation estiva sul Castelnuovo e sulla mancata iscrizione in serie D del club teramano. Pertanto l’imprenditore di origini cupellesi non sarebbe gradito alla piazza.
Oggi dopo il triplice fischio di Recanati, è stato deciso di non parlare con gli organi di informazione e aspettare tempi migliori. Ceccarelli è andato all’Ostiamare e tornerà da avversario all’Angelini domenica prossima, Vuthaj ha la valigia pronta, e con lui qualche altro calciatore, stanco delle promesse e dei fantamirabolanti proclami del principale artefice di questo sfacelo.
Altair D’Arcangelo continua a mettere foto sui social, dove insieme al suo compagno si fa ritrarre in luoghi da sogno. Nessuna parola, nessuna presa di responsabilità, nessun mea culpa. Le vicende giudiziarie in cui è implicato andranno avanti, e ora a Chieti qualcuno che prima lo osannava, adesso lo “invita cordialmente” a non farsi più vedere nel capoluogo teatino.
FINE DELLE TRASMISSIONI !!!!

