L’Alba Adriatica continua a dimostrare solidità, carattere e ambizioni da vertice. Nella gara valevole per la decima giornata di campionato, i biancorossi superano con un netto 3-0 il Morro d’Oro, confermando di essere una delle protagoniste assolute di questa prima parte di stagione.
Match mai realmente in discussione, indirizzato grazie alla giornata di grazia di Zakaria Ighra, centrocampista classe 2000, autore di una splendida doppietta che ha spezzato l’equilibrio e l’opposizione degli ospiti. La terza rete di Pusillico ha chiuso definitivamente i giochi, regalando all’Alba un successo importante tanto nel morale quanto nella classifica.
Ighra trascinatore, Alba in pieno controllo
Già dalle prime battute, l’Alba Adriatica ha imposto il proprio ritmo: pressing alto, linee corte e una costruzione pulita che ha costretto il Morro d’Oro a difendersi con ordine, senza però riuscire a contenere le accelerazioni dei padroni di casa.
Ighra, in particolare, è stato il protagonista indiscusso: qualità, inserimenti e lucidità sotto porta hanno fatto la differenza. Il giovane centrocampista sta vivendo una stagione di grande maturazione, risultando sempre più determinante negli schemi di mister Gianluca Rastellini.
La risposta dopo la sconfitta con il Sant’Omero
Il successo contro una compagine prestigiosa come il Morro assume un valore ancora più significativo perché è la definitiva reazione dopo la sconfitta nello scontro diretto contro il Sant’Omero. Una battuta d’arresto che avrebbe potuto minare certezze e morale, ma che al contrario è stata assorbita nel migliore dei modi.
Mister Rastellini è riuscito a tenere il gruppo compatto, trasmettendo serenità e concentrazione. La squadra ha risposto sul campo: ordine tattico, intensità e quella fame agonistica che ha caratterizzato fin qui il cammino di una formazione che non ha alcuna intenzione di rallentare.
La vetta è una corsa a tre
Con questo successo, il discorso per il primo posto si restringe definitivamente a tre squadre:
Sant’Omero, capolista solida e continua, Campli, sempre più mina vagante del torneo, Alba Adriatica, che con prestazioni come quella di oggi dimostra di avere tutte le carte in regola per puntare al vertice.
Il campionato è ancora lungo, ma le gerarchie cominciano a delinearsi con chiarezza. L’Alba c’è, è viva e vuole giocarsela fino in fondo.

