L’allenatore biancoviola analizza la gara e chiarisce le dichiarazioni che hanno acceso il pre-match
Al termine della sconfitta per 3-1 subita al Gran Sasso d’Italia, l’allenatore dell’Ostiamare Davide D’Antoni ha commentato l’andamento della partita e risposto alle polemiche degli ultimi giorni.
🗣️ “L’espulsione ha inciso: fino a quel momento avevamo fatto molto bene”
«L’andamento della gara è stato chiaro: prima e dopo l’espulsione sono state due partite diverse. Fino al rosso la squadra aveva fatto molto bene: eravamo coraggiosi, determinati, avevamo creato due occasioni per passare in vantaggio e non ci siamo riusciti per poco.
Però nel calcio di oggi rimanere in dieci è complicatissimo, e gestire sessanta minuti in inferiorità, in un campo come questo e contro una squadra così forte, sospinta da un pubblico importante, diventa quasi impossibile.»
🗣️ “Il campionato non si è riaperto oggi: per me lo è sempre stato”
D’Antoni ha poi commentato la situazione in classifica e la percezione esterna del match come “spartiacque” per il campionato:
«Il campionato non si è riaperto oggi: per me è aperto dal primo minuto della prima giornata. Forse si è riaperto per L’Aquila, non per noi. Sono stato frainteso nelle dichiarazioni della settimana: non ho mai voluto mancare di rispetto a nessuno.»
🗣️ “Pubblico ostile? Mi dispiace: hanno frainteso ciò che ho detto”
«Mi è dispiaciuto trovare un pubblico molto ostile nei miei confronti. Conosco bene questa piazza e non mi aspettavo questa reazione.
Le mie parole erano state interpretate male: ho semplicemente detto la realtà dei fatti. L’Aquila è una società che investe da anni per salire in Lega Pro, e se a dicembre si trova a 12 punti dall’Ostiamare significa che qualche problema c’è stato.
Per questo motivo questa gera, per forza di cose, era la loro partita della vita. Se avessimo vinto noi, probabilmente sarebbe calato il sipario sul loro campionato. Tutto qui. Nessuna offesa.»

