Rossoblù travolgenti: Sparacello, Banegas e Di Renzo firmano l’impresa. I laziali cadono per la prima volta in stagione.
Match d’altissima quota allo stadio “Gran Sasso d’Italia- Italio Acconcia”, dove L’Aquila (terza) e Ostiamare (capolista e ancora imbattuta) si sono affrontate nella gara di cartello della 15ª giornata del girone F di Serie D. Uno scontro tra i due migliori attacchi del raggruppamento: 31 reti segnate dai rossoblù, 32 dai lidensi, trascinati finora da un percorso senza sconfitte.
L’Aquila arriva al big match con tre vittorie consecutive che hanno rilanciato la squadra di Fucili nella corsa alle prime posizioni. Dall’altra parte l’Ostiamare di D’Antoni, forte di sei punti di vantaggio sul Teramo, si presenta per difendere il primato. Tribuna gremita e atmosfera da grandi occasioni.
Primo tempo: equilibrio, poi l’accelerazione rossoblù
Avvio intenso, con l’Ostiamare più fluida nel palleggio e L’Aquila attenta a non concedere spazi. La prima vera chance è rossoblù: Pandolfi ci prova da fuori (22’), trovando la risposta di Vertua. Poco dopo, Sparacello sfiora il gol in semirovesciata (23’).
La gara si sblocca al 28’: sugli sviluppi di un corner, Sparacello è il più lesto a raccogliere e infilare Vertua con un diagonale preciso. L’episodio che cambia il match arriva al 46’: Badje reagisce su Brunetti e viene espulso. L’Ostiamare resta in dieci, sono molte le preteste degli ospiti per l’espulsione, proprio allo scadere della prima frazione.
Secondo tempo: L’Aquila dilaga, l’Ostiamare prova a riaprirla
La ripresa si apre senza cambi, ma dopo pochi minuti i rossoblù affondano: Banegas al 58’ trova il raddoppio con un destro da fuori che sorprende Vertua. Passano 60 secondi e L’Aquila cala il tris: Di Renzo si inventa un’azione personale e firma il 3–0 con un diagonale chirurgico (59’).
La partita sembra chiusa, ma l’Ostiamare reagisce con orgoglio. Al 66’ il nuovo entrato Ceccarelli accorcia con un mancino all’incrocio che riaccende una gara già vibrante. Nel finale fioccano le sostituzioni: L’Aquila inserisce forze fresche (Ndoye, Scognamiglio, Dampha, Carella), mentre l’Ostiamare cambia assetto con Marrali, Ceccarelli, Lazzeri e Pontillo.
Vertua nel recupero evita a Di Renzo la doppietta personale (45’+3). Dopo cinque minuti di recupero, arriva il triplice fischio: il Gran Sasso può esplodere.
Vince L’Aquila: primato più vicino, Ostiamare ko per la prima volta
I rossoblù infliggono alla capolista la prima sconfitta stagionale e accorciano la classifica. Una vittoria di forza, qualità e carattere, che rilancia le ambizioni abruzzesi nel girone F di Serie D.

