Due promozioni e una finale playoff vinta in tre anni: continuità, progetto e ambizione. Il Diavolo sogna in grande
Due promozioni e una finale playoff di Serie D conquistata e vinta in appena tre stagioni: questo il bilancio del 2022. Ora nel mirino c’è la Serie C. Dietro il Teramo che vola c’è una firma chiara e riconoscibile: Marco Pomante. Il successo recente dei biancorossi porta ancora una volta la sua impronta, quella dell’allenatore che ha guidato la rinascita del Diavolo passo dopo passo.
Era l’estate del 2022 quando Pomante accettò una scelta tutt’altro che scontata: scendere in Promozione per sposare il progetto della nuova società, prima con il presidente Rastelli e poi con D’Antonio. Da lì, una scalata bruciante: vittoria immediata del campionato, ritorno in Serie D e, da neopromossa, anche il trionfo nei playoff, superando il Fossombrone in finale.
Oggi il Teramo è secondo in classifica con 38 punti: 11 vinte, 5 pareggiate e 1 sconfitta (a – 4 dall’Ostimare), miglior attacco del girone- 35 gol- al pari di Ostimare e L’Aquila e lotta apertamente per il ritorno nel calcio professionistico. Il segreto? Continuità. In un panorama dove spesso si smonta e si ricostruisce tutto a ogni stagione – e perfino a ogni finestra di mercato – il Teramo ha scelto di ripartire sempre da basi solide: Pomante, il suo staff e l’ossatura della squadra.
Fondamentali le conferme di Angiulli, Pavone, Pietrantonio e Torreggiani (saracinesca in porta), vera spina dorsale biancorossa. In questo gruppo avrebbe potuto inserirsi anche Messori, fermato però dall’infortunio al crociato dopo appena sei presenze. Determinante anche il lavoro del ds Micciola, autore di un mercato mirato e funzionale, che ha alzato sensibilmente l’asticella: Sereni, Carpani, Bruni, Alessandretti, Fall, Persano, Borgarello, Della Quercia, fino agli ultimi colpi Mariani e Njambè.
Capitolo Fall: l’attaccante è attualmente fuori rosa per scelta societaria e destinato al mercato, ma l’ingaggio importante rende complessa l’uscita. Non è escluso, a mercato chiuso, un possibile reinserimento per il girone di ritorno.
Il Teramo resta una macchina quasi perfetta: gioca, diverte e vince. L’unica macchia è la sconfitta contro l’Atletico Ascoli, che ha interrotto l’imbattibilità nell’ultima gara del 2025. Un passo falso che non scalfisce il percorso. Davanti, l’Ostiamare rallenta dopo nove vittorie consecutive e il distacco si riduce: il duello in vetta è apertissimo.
Domenica prossima i laziali ospiteranno l’Ancona, mentre il Diavolo al Bonolis affronterà l’Unipomezia, squadra fragile lontana da casa. Con Njambè in più nel motore offensivo, Pomante ha lanciato l’assalto finale: la terza promozione in biancorosso non è più un sogno, ma un obiettivo concreto.

