La gara di ieri tra San Gregorio e Avezzano, che ha messo in evidenza la forza dei marsicani (sarà sino alla fine testa-testa con la Rosetana del bravo Matteo Lamedica, del vice D’Eugenio, senza dimenticare la presenza silenziosa, ma importante, del duo Mazzocchetti-Assogna), con un Micciché che sembra esser tornato ai livelli di Lanciano (stagione 19-20, quella interrotta dalla prima ondata di pandemia, chiusa con 21 reti in 24 incontri), un Dos che, pur non essendo al top della condizione, garantisce “sostanza” e un Carnevali spalla importante dei già citati compagni. Ad essi vanno aggiunti Mascella e Mercogliano, veri trascinatori della mediana, e un Bozzolini “promosso” regista difensivo, mostratosi di altra categoria anche dopo l’uscita del leader Di Lallo.
Al di là dei marsicani, però, va sottolineata la grande prova offerta dai nerazzurri locali, con mister Angelone che (al di là della buona sorte in alcuni momenti della gara) non ha praticamente sbagliato nulla sotto il profilo tattico. Perfetto il trio difensivo Ricci-Carnicelli-Rozzi, probabilmente uno dei migliori del torneo, bravo a non concedere quasi nulla agli avanti marsicani. Mazzaferro e Paiola abili a tenere a bada i dirimpettai biancoverdi, mentre in mediana l’innesto di Fermo (ottimo il blitz del duo De Angelis- Cinque, con l’ausilio del DS Piccoli) ha dato “presenza” e visione di gioco ai nerazzurri. L’ex Santegidiese sembra già essersi integrato nel meccanismo di squadra, con il socio Bravoco capace di disputare la migliore gara stagionale, insieme ad un attento Scimia. Vasi? Fuori contesto in Promozione. Il lavoro di raccordo tra centrocampo e attacco lo rendono elemento imprescindibile. Gestione oculata e mai il passo più lungo della gamba: questo monito sembra aver trovato d’accordo nerazzurri e altre compagini aquilane. Forse è già tardi per sognare un posto play off, ma il San Gregorio visto ieri, guardando soprattutto in ottica futura, ha le carte in regola per puntare in alto.

