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Serie D, stretta della LND: liberatorie entro il 31 gennaio o scattano le sanzioni

Barbiero avverte i club: trasparenza e regolarità economica obbligatorie. Penalizzazioni e deferimenti per chi non rispetta le scadenze

La Lega Nazionale Dilettanti alza il livello di guardia e imprime una svolta netta sul fronte della regolarità economica dei club di Serie D. Al centro della nuova stretta regolamentare c’è una data chiave: 31 gennaio 2026. Entro questa scadenza, tutte le società della quarta serie dovranno depositare le liberatorie attestanti il pagamento degli emolumenti ai calciatori fino al 31 dicembre 2025. In caso contrario, scatteranno penalizzazioni in classifica e provvedimenti disciplinari.

A chiarire la linea dura è stato Luigi Barbiero, coordinatore del Dipartimento Interregionale, che ha ribadito come l’obiettivo primario della LND sia quello di arginare e contrastare definitivamente le irregolarità finanziarie, spesso accompagnate da voci incontrollate su società in difficoltà nel rispettare gli impegni economici verso i propri tesserati.

Per i club che, pur avendo ottenuto l’iscrizione al campionato, non hanno rispettato le precedenti scadenze, è già scattato il deferimento al Tribunale Federale Nazionale (TFN), con conseguenti sanzioni sportive. Un segnale chiaro: non ci saranno più margini di tolleranza.

Guardando al futuro immediato, la normativa diventa ancora più stringente. La LND intende tutelare la regolarità del campionato, evitando che situazioni di crisi esplodano nella fase decisiva della stagione, alterando la competizione. Barbiero ha citato casi emblematici, come quello dell’Akragas, per sottolineare come le difficoltà societarie tendano spesso a emergere nei momenti cruciali, incidendo pesantemente sull’andamento dei tornei.

In Abruzzo, l’attenzione è massima soprattutto sul Chieti, alle prese con una fase societaria tutt’altro che serena. I prossimi giorni saranno determinanti per comprendere se il club neroverde riuscirà a rispettare gli obblighi imposti dalla Federazione ed evitare conseguenze sportive che potrebbero pesare in modo decisivo sul prosieguo della stagione.

La linea è tracciata: regole chiare, controlli serrati e nessuna deroga. La Serie D cambia passo anche fuori dal campo.

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