Il trequartista della Clodiense è il primo nome per Fucili. Tra uscite eccellenti e nuovi innesti, i rossoblù ridisegnano modulo e ambizioni.
C’è Lorenzo De Grazia in cima alla lista dei desideri dell’Aquila 1927 per raccogliere l’eredità tecnica lasciata da Ezequiel Banegas. Con l’arrivo dell’ex Teramo, il mercato rossoblù potrebbe considerarsi praticamente chiuso.
Classe 1995, nativo di Ascoli Piceno, De Grazia è attualmente alla Clodiense ed è un profilo di qualità e duttilità: trequartista naturale, può agire anche da centrocampista centrale. In carriera ha vestito maglie importanti come Teramo (in due stagioni non consecutive, 2017/18 e 2021/22, impiegato da play basso), Olbia, Modena, Ravenna e Piacenza. Un innesto che non sostituisce ruolo per ruolo Banegas, ma che conferma la volontà di Michele Fucili, condivisa dalla società, di virare verso un cambio di modulo e di identità tattica.
Sul fronte uscite, dopo l’addio di Banegas – che segue quelli pesanti di Marchel Buchel ed Enrico Zampa, autentici “pezzi da novanta” – è vicino alla partenza anche Fabio Corigliano, centrocampista che ha trovato poco spazio e che non figura più tra i convocati.
In entrata, invece, il club ha già puntellato la rosa con profili mirati:
- Pierfrancesco Vecchione, centrocampista dai piedi educati chiamato a dimostrare tutto il suo valore;
- Tommaso Zandri, giovane portiere classe 2006;
- Luca Scimia, rinforzo in mediana;
- Nouhan Touré, esterno sinistro che dovrebbe partire titolare già nella gara di domani.
Contro il Castelfidardo, fanalino di coda del girone, L’Aquila parte con i favori del pronostico, anche se i marchigiani – allenati da Stefano Cuccù – hanno dimostrato di poter mettere in difficoltà chiunque, come accaduto di recente contro il Teramo. In difesa resta in dubbio Thomas, ancora in infermeria, mentre per un posto da titolare è ballottaggio con Pomposo.
Il mercato è ormai agli sgoccioli, ma l’eventuale colpo De Grazia potrebbe rappresentare la chiusura ideale di una sessione che ha profondamente cambiato il volto dell’Aquila.

