Novanta minuti di contrasti, corsa e duelli, ma non di gol: al “Bonci” Fossombrone e Maceratese si annullano sullo 0-0 in un derby duro, agonisticamente acceso e tatticamente bloccato, dove a prevalere sono equilibrio e sofferenza più che lo spettacolo. La squadra di Giuliodori allunga a quattro la striscia positiva e recrimina per le occasioni gettate al vento nella ripresa, mentre la formazione di Possanzini, meno brillante del solito ma solidissima, porta a casa il primo punto del 2026 mostrando spirito battagliero e capacità di adattarsi a un campo e a un contesto poco congeniali al proprio calcio.
Nel primo tempo la Maceratese parte meglio, con personalità, e dopo pochi minuti costringe Bianchini al primo intervento sulla conclusione di Perini, prima che il Fossombrone risponda con Casolla, vicino al vantaggio da posizione defilata. Poi la gara si incanala su binari di grande intensità e pochi spazi: tanti contrasti, pochissime vere occasioni e 0-0 quasi scritto già all’intervallo. Nella ripresa il copione si accende: Osorio viene murato in area sul più bello, Mancini alza troppo la mira, quindi Conti spreca da posizione ideale e Casolla si vede cancellare da Morganti il possibile 1-0 dopo aver aggirato Gagliardini. Nel finale, con i locali in dieci per il rosso a Imbriola, è la Maceratese a sfiorare il blitz: punizione di Marras respinta da Bianchini e, in pieno recupero, Gagliardi lanciato a campo aperto sceglie il pallonetto ma trova ancora il portiere di casa a salvare tutto. Ne esce un pari giusto, figlio di un derby sporco e combattuto, che lascia rammarico da entrambe le parti ma conferma il carattere di due squadre pienamente sul pezzo.

