Tre punti che pesano come un macigno quelli conquistati dal Pizzoli contro l’Angizia. La truppa di Pasquali, senza Rugani, sfodera una gara tatticamente perfetta e da stasera sale a quota 20. Ma in zona play out è bagarre con 6 squadre racchiuse in tre punti. All’Angizia non è bastato un grande secondo tempo per portare almeno un punto a casa.
Entrambi i tecnici varano un 352. Pasquali scala Solomakha nel cuore della difesa, affiancato dal Sindaco Sichetti e da Ponzi. Recchiuti arteria principale del gioco, con Carrozzi e Trupja. Cappelletti –Fulvi coppia veloce in avanti.
Sul versante luchese, Ronci, che deve rinunciare allo squalificato Buttari, affida a Peiro-Fornarola e Shero l’appalto della terza linea. Balboa detta i tempi in mediana, con Iezzi e Gerlero. De Foglio va a destra, Basile sul binario opposto. Dioum – Leal gol e muscoli per la Dea. Fischietto in bocca per Lazzarini di Teramo, coadiuvato da Corradi di Avezzano e Di Marte, sempre di Teramo.
Esaurita la fase di studio, al 5° è il Pizzoli a scongelare le emozioni: occhiata Fulvi per Cappelletti, quest’ ultimo sgomma a destra download in mezzo. Nessun piede amico pronto a raccogliere. 13°bussa ancora Cappelletti, che si mette in proprio, capolinea, l’intervento di Fornarola vale un gol. Proteste lucchesi per un fallo di mano dello stesso numero 9 sul nascere dell’azione (rivediamo). Ronci dà indicazioni, i biancazzurri si scuotono: Iezzi raccoglie e va col destro, brividi sugli spalti. Minuto 41 Pizzoli in quota: Fulvi sul ponte di comando chiama lo schema, Solomakha entra senza bussare, ma non va. Ora tocca all’Angizia, Iezzi dal cono centrale, ci prova col piattone, fuori!
Nella ripresa è subito Pizzoli. Errore fuori programma Basile, azione che sgorga dai piedi di Cappelletti, Fulvi passa correndo lungo la statale a rischio autovelox, sguardo in mezzo per Recchiuti, che non manda a vuoto la gentilezza. 1-0. 10°, proteste Pizzoli, che reclama un rigore: Recchiuti è tarantolato, all’imbocco dell’area cerca un compagno, ma il suggerimento viene stoppato da Fornarola. Ronci richiama Dioum e getta Pinos nella mischia passando ad un 4231. Le mosse del trainer di Santa Teresa sembrano dare ragione, 19°, Torturo dalla sinistra, destro inzuppato di veleno, il rumore del palo salva Pasqua e il Pizzoli. Bussa ancora la Dea: viaggio dalla bandierina Kras, Pinos decolla, traversa! Sospiro Pasqua! Marsicani ora con la daga di Giulio Cesare, Torturo apre il fuoco, sfera che fischia vicino al palo. 26°, De Foglio a tutto campo, bordata! Rammendo Pasqua. Pinos sembra un booster truccato, botta dai 25 metri, Pasqua tiene a galla i suoi. Pasquali manda in campo Aquino con l’intento di far salire i suoi, ma è ancora Angizia: arcobaleno da destra, la testa è di Peiro, fuori. Nei restanti minuti gli assalti lucchesi non sortiscono gli effetti sperati. Dopo 6 minuti di recupero Lazzarini dice che può bastare così! Passa il Pizzoli, ma merito anche all’Angizia per quanto fatto vedere. Questa la cartolina che arriva dall’altra valle dell’Aterno.
Negli spogliatoi il trainer marsicano Ronci rimette il proprio mandato nelle mani della società . Se ne saprà di più nelle prossime ore.

