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Dalla sala stampa. L’Aquila-Chieti 1-1, beffa nel finale: Fucili furioso

Il tecnico rossoblù: “Partita in controllo, l’abbiamo compromessa noi. Rabbia e delusione per un gol a tempo scaduto”

Finisce 1-1 il derby del Gran Sasso tra L’Aquila e Chieti, valido per la 22ª giornata di Serie D – Girone F, ma il risultato lascia più amarezza che soddisfazione in casa rossoblù. Una gara che, per andamento e occasioni create, sembrava indirizzata verso la vittoria aquilana, prima della doccia fredda nel finale, arrivata a tempo praticamente scaduto.

Dalla sala stampa dello stadio Gran Sasso, Mister Michele Fucili non nasconde la propria frustrazione:

“Il sentimento predominante è la rabbia. Al di là di un possibile fallo di mano, abbiamo compromesso la partita con un nostro errore. È questo che fa più male”.

Una gara dominata, ma non chiusa

L’Aquila parte forte, crea occasioni, sbaglia un rigore nel primo tempo, ma trova comunque il vantaggio su calcio piazzato con Di Renzo. Anche nella ripresa i rossoblù continuano a spingere, nonostante una scelta offensiva coraggiosa:

“Siamo partiti con quattro attaccanti, era normale concedere qualcosa. Ma fino a quell’episodio il Chieti non aveva creato vere occasioni”.

Poi l’episodio che cambia tutto: palla persa in uscita, difesa sorpresa e gol del Chieti nel finale, che gela pubblico e panchina.

“Abbiamo dormito, inutile girarci intorno. Dovevamo solo gestirla e portarla a casa”.

Le critiche e la risposta

Non sono mancate le contestazioni dagli spalti, soprattutto per non aver chiuso prima la partita. Fucili però difende la prestazione:

“Il risultato condiziona tutto, è normale. Ma per quanto fatto in campo, questa era una partita che meritavamo di vincere”.

Sul Chieti, nonostante i noti problemi societari:

“Hanno cambiato tanto, ma sono arrivati giocatori di valore. In Serie D nessuna partita è scontata”.

Nuovi arrivi e responsabilità

Il tecnico si assume le proprie responsabilità anche sulle scelte:

“È facile fare la schedina il lunedì. Due nuovi sono arrivati venerdì, vanno inseriti con equilibrio. Io mi prendo le mie responsabilità, come i giocatori”.

Nessuna tensione con la società:

“Rapporto serenissimo, tutto condiviso. La società è stata bravissima anche sul mercato”.

Sguardo alla classifica

Con questo pareggio, L’Aquila resta a -8 dalla coppia di testa Teramo-Ancona, ma Fucili non alza bandiera bianca:

“Dobbiamo crederci, ma guardare una partita alla volta. Serve più cattiveria, più determinazione. Io per primo devo dare qualcosa in più”.

Una serata amara, dunque, per i rossoblù. Una gara che poteva rilanciare definitivamente le ambizioni e che invece lascia rabbia, fischi e tante riflessioni, alla vigilia di un finale di stagione che non ammette più passi falsi.

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