Il torneo di Eccellenza è entrato ufficialmente nel vivo. Tante le emozioni lasciate in eredità dal turno numero 23. Iniziamo dal Lanciano che, dopo il pari interno con la RC Angolana, riprende la marcia in vetta espugnando, grazie alla doppietta di Santirocco (leader dei marcatori al pari di Dal Cason), il neutro di Ortona, superando la Bacigalupo, giunta alla quarta sconfitta di fila. Il cambio di allenatore e i tanti movimenti di mercato non hanno, però, fruttato i risultati sperati. Gara viva al Petruzzi di Città Sant’Angelo, con l’Angolana che, al 20° risultato utile di fila, ribalta la Sant degli ex Ferraioli e Diambo grazie agli squilli di Cesario (prima rete stagionale) e Cappa e si porta ad una sola lunghezza dai vibratiani. I giallorossi, va ricordato, non perdevano dal 15 novembre e addirittura dalla prima di campionato fuori casa. L’impianto di gioco messo su in primis dal DG, Antonio Gabriele, ancora una volta, si è resa protagonista di una ripresa rabbiosa, fatta di intensità e occasioni. Memmo, poi, ha fatto il resto. Ok il San Salvo: la truppa biancazzurra, partita con ambizioni di una tranquilla salvezza (la coppia centrale difensiva formata da Ruggieri e Cardinale tra le più esperte della categoria), pian piano ha dimostrato di avere le carte in regola per togliersi delle soddisfazioni. Quanto accaduto nel dopo-gara con il Celano non deve assolutamente macchiare il lavoro di un gruppo di dirigenti voglioso di riportare in alto i rivieraschi. Gli acquisti di peso, sia estivi che invernali, hanno fatto il resto. Anche se, va detto per onestà, che l’aver giocato oltre 80 minuti in superiorità numerica ha facilitato il compito di Piccioni e soci. Celano formato giovani lanciati da Iodice (ricordate Penne con Cutilli o D’Eramo a Capistrello?), prima di ieri aveva raccolto 6 punti in tre gare. Out per infortunio il play 07 Coletti e l’esterno 04 Colazzilli, con il primo forse il migliore aquilano di quell’annata. Sicuramente il più pronto per affrontare un eventuale ritorno in Serie D. Secondo pareggio di fila per il Mosciano, scavalcato proprio dal San Salvo. In quel di Castelnuovo, contro la Torrese, è ancora segno X, nonostante la superiorità numerica per circa 20 minuti. Anche se tra i moscianesi Mattia Bruni si è caricato l’attacco sulle spalle. Di contro, va detto, i giallorossi di Villa Torre (due sconfitte nelle ultime 15 gare) hanno ben interpretato la gara, dimostrando di saper soffrire. Duarte: 8 reti. Una risposta, forse, alle critiche piovutegli addosso. Ritrova il successo (non accadeva dal 20 dicembre) la Fucense di Trasacco (seconda vittoria nelle ultime 11 gare), che supera il Pontevomano, reduce a sua volta da 10 punti raccolti nelle ultime 4 gare. Al di là di tutto, però, il cammino dei trasaccani è in piena linea con i programmi di inizio anno e le critiche piovute addosso al trainer Giordani e anche all’ex ds, Ridolfi, sono state ingiuste. Senza di loro….chissà. La rete di Kako ha permesso alla Folgore (in uno dei due anticipi di sabato) di superare il Sambuceto e inanellare l’undicesimo risultato utile di fila. 29 punti ad undici turni dal termine certificano un cammino pienamente in linea con le ambizioni di inizio anno. Gli ultimi inesti, poi, potranno dare ulteriore verve. Ora, come per il San Salvo, testa rivolta alla finale di Coppa Italia. Circa i gialloblù, hanno dimostrato di essere ancora vivi, anche se la corsa verso la salvezza si fa sempre più in salita. Centorame, Meola, Benigni, Marcucci e soprattutto Iacobucci gli uomini a cui aggrapparsi. Sette punti nelle ultime tre gare: l’Ovidiana Sulmona batte la Virtus Cupello, una sola vittoria nel 2026, e la aggancia in classifica. I biancorossi iniziano a liberare i cavalli del proprio motore e i vari Petrella, Padovani, Cangemi e Traini, unitamente ai tanti giovani “creati” da De Deo (Hidalgo, Di Cioccio solo per citarne alcuni), stanno risalendo la china. Dal Celano alla stessa Ovidiana, ben 6 squadre racchiuse in 5 punti. Pareggio in extremis per la Pro Vasto (ultima vittoria che risale al 6 dicembre) in casa del Pianella, quasi condannato. Cade ancora il Penne (ma Del Gallo in due giorni non aveva la bacchetta magica) sconfitto nel finale da un Montorio che anche 7 giorni fa aveva tenuto testa alla corazzata Sant. La sest’ultima posizione, comunque, è solo ad un punto. L’innesto di Di Nisio potrà dare qualità alla mediana, che sinora non ha potuto contare a pieno sui cari Reale e Buffetti.
Add a comment

