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Finale Coppa Italia Eccellenza. Aneddoti e curiosità

Sarà (ancora una volta) il comunale di Ortona ad ospitare l’ultimo atto della Coppa Italia Eccellenza, fase regionale. A contendersi la coccarda Folgore Delfino Curi e San Salvo (che arriva dopo 10 anni ritrovo la finale). Le due squadre arrivano alla sfida dopo aver superato Santegidiese e Ovidiana Sulmona. Sul fronte sansalvese, possibile 4231 per il trainer Walter Piccioni (protagonista delle stagioni super con il Pontevomano, tornato forse troppo tardi in Eccellenza), che potrebbe affidarsi al duo Gagliano-Cichella in mezzo al campo. Dopo aver riposato sabato contro il Celano, Ortiz Lopez riprenderà il suo posto al centro dell’attacco, anche se la prova offerta, al cospetto dei castellani da Jelicanin sarà un’arma in più per i rivieraschi. Alle spalle dell’attaccante ex Santegidiese potrebbe esserci il trio Rosario Di Ruocco, Squadrone e uno tra Garcia e Ricciardi. Cardinale-Ruggieri al centro della difesa, con il 2005, ex RC Angolana, Preta, a destra, uno tra Aquilano e Traino. In casa Folgore seconda finale, dopo quella vittoriosa con la Torrese nella stagione 19-20, per il bravo Cristofari (che oramai fa parte del gotha della new generation dei “giovani”, all’interno del quale militano anche il teatino Del Zotti e il trainer della Torrese, Del Grosso). Proprio il tecnico di Civitella, che in estate è stato cercato dagli avversari di domani, ha svolto un ottimo lavoro con diversi giovani, tra i quali spiccano D’Emilio (convocato in Rappresentativa Nazionale Under 19 LND) e Recchioni, senza dimenticare il “passo” che la sua Torrese portò nella seconda parte di stagione 22-23, piazzandosi per punti dietro L’Aquila e Giulianova. Sempre Cristofari, dalla sua, vanta la vittoria di una finale regionale play off e una semifinale (disputata contro L’Aquila di Lo Re). Tornando alla gara, 352 per i pescaresi: Beye a difesa dei pali, con Luzi, Puglielli, Mboup e Ferri per tre maglie. In mediana certo del posto il solo Prendes. Poi sarà ballottaggio Pavone-Cissè. Davanti sicuro del posto, Kako, per il ruolo di spalla corsa a tre Del Moro, Quaglio e Romero.

Curiosità: quinta finale per Rosario Di Ruocco. Il calciatore campano, ad oggi, è l’unico calciatore di Eccellenza che, dalla sua, vanta la vittoria di tre trofei (San Salvo, Paterno e L’Aquila). Due dei quali conquistati proprio ad Ortona, contro Pineto (calcio di rigore decisivo) e Martinsicuro. L’altro al Pallozzi di Sulmona con i rossoblù del capoluogo. Anche nel 2015 (sconfitta ai rigori) realizzò il rigore del pareggio.

Sempre in tema di personaggi importanti, non si può non citare il condor, Gabriele Liberatore. In quel di Sambuceto, ai tempi del “viola” è stato l’artefice principale (insieme a Ronci) della conquista, nella prima volta nella storia del club, della Coppa Italia.

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