Cambiano uomini e strategie, ma il progetto cerca di trovare finalmente stabilità: mercato profondo, risultati in crescita, l’obiettivo è dare continuità
Partire per ricominciare, ancora. È una fotografia ormai familiare per il Giulianova Calcio, che da tre stagioni vive una continua fase di ricostruzione, con particolare evidenza nelle ultime due, compresa quella attuale. Si parte con un allenatore e una rosa, poi nel giro di pochi mesi lo scenario cambia: squadra rimodellata, nuove scelte tecniche e un progetto che prova a ritrovare equilibrio strada facendo.
Finché ci sono risorse, tutto sembra reggere. Ma quando serve fare i conti con la sostenibilità, emergono i limiti di una programmazione che ha richiesto inevitabili correzioni. In questa ultima finistra di mercato, al netto di piacevoli sorprese, la società è stata chiara: prima di nuovi innesti serviranno delle uscite. In partenza restano il portiere Iovino, tra i primi acquisti stagionali, insieme a Spalek, Vitale e Gjonai, tutti ancora in attesa di definire il proprio futuro.
Nonostante ciò, il tecnico Rosario Pergolizzi mantiene fiducia e ottimismo: il centrocampista richiesto arriverà. L’ideale sarebbe inserirlo già in questo periodo di pausa, così da averlo pronto per un trittico di gare delicate e decisive: la trasferta di Sora, il confronto con la Vigor Senigallia e soprattutto il derby contro il Teramo (perso in malo modo nel girone di andata).
Con l’arrivo del nuovo allenatore e di un nuovo direttore sportivo, il mercato ha già cambiato profondamente volto al Giulianova: sono arrivati Vandelli, Callegari, Cisse, Scarsella, Odianose, Machì, Panzera e Chiarella, mentre hanno salutato Morigi, Luzi, Contijo, Pesoli, Grisey, Gallo e Giglio. A questi si aggiungono altri tre elementi, sopra citati, pronti a partire. Una trasformazione quasi totale, che racconta quanto sia stato necessario intervenire in corsa per correggere la rotta e la filosofia di una rosa.
Eppure, qualcosa di buono è arrivato: la squadra ha cambiato passo e i sette risultati utili consecutivi certificano una crescita evidente. Allo stesso tempo, però, resta la conferma che la campagna acquisti estiva ha presentato più di una criticità, pur senza coinvolgere l’intero organico. Errori che, al momento, non sembrano ripetersi sotto la guida del nuovo direttore tecnico.
Resta il rammarico per alcuni giocatori mai realmente visti al “Fadini”: il caso Spalek, il cui destino è stato segnato da un singolo episodio, o quello di Vitale, costretto a fermarsi per infortunio proprio mentre stava disputando una delle sue migliori prestazioni stagionali ad Ancona.
Guardando al prossimo impegno, per la trasferta di Sora il centrale Callegari dovrebbe essere pronto e prendere il posto dello squalificato Pertosa. Un altro tassello in un Giulianova che cambia pelle, ancora una volta, con la speranza che questa sia davvero la volta buona per costruire continuità.

