Mastica amaro la Torrese. Contro la Pro Vasto, i ragazzi di Villa Torre, privi di Besana, nonostante una buona gara sotto il profilo dell’ intensità e del palleggio, sono stati costretti a cedere il passo ai cinici biancorossi. A tenere in piedi gli aragonesi l’ex L’Aquila, Cattafesta, autore di cinque interventi salva-risultato: due su Duarte, gli altri su Gobbo, D’Emilio e Sanseverino. Nel finale, va detto, aragonesi vicino al tris con Emirson Tafili, che da distanza ravvicinata ha centrato la traversa. Per la Torrese è la terza sconfitta in 16 gare.
“La buona sorte ci ha voltato le spalle – le prime parole del Direttivo Tecnico della Torrese, Antonio Di Ferdinando. “La squadra – ha aggiunto – dopo il vantaggio di Duarte sembrava avere la gara in pugno, anche perché dopo l’1-0 abbiamo creato un paio di situazioni pericolose che, a conti fatti, avrebbero chiuso la sfida”.
Blackout:“Nel giro di due minuti – ha spiegato il dirigente – è successo ciò che nel calcio viene definito “inspiegabile”. La Pro Vasto è stata brava e cinica, portandosi a casa tre punti pressoché fondamentali. Nella ripresa – ha aggiunto – giocata interamente nella loro metà campo, abbiamo creato ancora, ma Cattafesta è riuscito a parare tutto. Anzi – ha proseguito – nel finale potevamo subire il 3-1″.
Ed ora? “Dobbiamo archiviare la sconfitta e da domani iniziare a pensare alla Virtus Cupello, bisognosa di punti. In terra alto Vastese – ha ammesso il dirigente – cercheremo di riprenderci quello che abbiamo lasciato contro la Pro Vasto”.

