Il Forconia esce sconfitto dal campo di Pescina. Ma, al di là del punteggio maturato sul green marsicano, alla truppa di Sant’Eusanio non è andata giù la condotta arbitrale, “colpevole” di aver assegnato il calcio d’angolo dal quale è scaturito il gol, ben oltre i minuti di recupero assegnati.
“Dispiace, e resta amarezza, dover commentare una sconfitta assolutamente immeritata – ha esordito il trainer neroverde, Andrea Di Nicola. “La mia squadra – ha aggiunto – si è resa protagonista di una gara sopra le righe. Oltre a sfiorare, in più occasioni, la rete del vantaggio, abbiamo concesso poco o nulla ad una corazzata come il Pescina, costruita per obiettivi sicuramente diversi dai nostri. Il rigore assegnato ai padroni di casa? L’arbitro ha valutato così il contatto, ma non ci attacchiamo a questo”.
Chiave di svolta:”Dopo uno scontro di gioco abbastanza duro, tra Tuzi e un mio calciatore – ha spiegato – la gara, giustamente, è stata sospesa per alcuni minuti. L’interruzione – ha aggiunto – ha indotto l’Arbitro ad assegnare ben 10 minuti di recupero, ritenuti già eccessivi. Cio che, però, non possiamo accettare l’assegnazione del corner al minuto 55 e 40 secondi, oltre il tempo assegnato. Come se non bastasse, la gara è proseguita sino al minuto 104. Faccio, comunque, i complimenti al Pescina per aver saputo sfruttare l’occasione. La squadra merita la seconda piazza”.
Rammarico:“Quello del sottoscritto, dei calciatori e del club, è di lavorare per una settimana, con tanti sacrifici, e poi vedere vanificato il tutto da queste scelte”.

