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L’Aquila, un gol per il presente, una strategia per il futuro: c’è De Angelis, arrivederci Palladini

Sparacello accende il “Gran Sasso”, ma la vera partita si gioca lontano dall’erba. Tra conferme, addii e nuovi equilibri, il club rossoblù sta già costruendo il domani.

La vittoria contro la Maceratese non è stata soltanto tre punti. L’1-0 firmato da Sparacello, sugli sviluppi di un angolo battuto da Mantini, ha avuto un valore simbolico: ha restituito fiducia, ha riacceso entusiasmo, ha dato a mister Chianese il primo successo della sua gestione. Una scossa emotiva necessaria per una squadra che cercava certezze.

Eppure, limitarsi all’analisi del campo sarebbe riduttivo.

Il presente: Chianese e la prova dei risultati

Chianese ha un contratto fino a giugno. Un dato che, nel calcio moderno, pesa. Il tecnico ha scelto una linea chiara: lavorare e lasciare che siano i risultati a parlare. La vittoria contro la Maceratese rappresenta un primo segnale, ma per trasformare un incarico temporaneo in un progetto duraturo serviranno continuità e identità.

Il punto, però, è un altro: L’Aquila non può permettersi di programmare soltanto a breve termine. Se l’obiettivo è tornare stabilmente ai vertici, la pianificazione deve essere strutturata e anticipata.

Il futuro: De Angelis libero di muoversi

In questo scenario si inserisce una notizia destinata a incidere sugli equilibri societari: la separazione consensuale tra la Sambenedettese del presidente Vittorio Massi e il direttore sportivo Stefano De Angelis. Un addio senza clamori, ma con effetti immediati. De Angelis è ora libero di progettare il proprio futuro.

E il suo nome è sempre più vicino a L’Aquila.

Il percorso appare tracciato, manca soltanto l’ufficialità. Ma nel frattempo i contatti e le valutazioni non si sono fermati: il diesse è stato avvistato, di recente, più volte a L’Aquila e dintorni. Nel calcio, arrivare prima significa avere un vantaggio competitivo: bloccare profili, sondare allenatori, definire strategie prima che il mercato entri nel vivo.

Palladini si allontana

Parallelamente, si è raffreddata in maniera significativa la pista che conduceva a Ottavio Palladini per la prossima stagione. Un nome che sembrava poter rappresentare una soluzione di alto profilo per il 2026-2027, anche in una possibile sinergia con De Angelis. Oggi quella prospettiva appare superata, complice anche un raffreddamento dei rapporti tra i due.

Le scelte, dunque, stanno maturando su un altro binario.

La vera partita

Se il campo ha restituito entusiasmo, le scrivanie stanno costruendo prospettiva. L’eventuale arrivo di De Angelis permetterebbe al club di muoversi con anticipo nella costruzione dell’organico e nella selezione di un tecnico importante, funzionale a un progetto ambizioso. Le idee, secondo quanto filtra, sarebbero già piuttosto chiare.

Intanto Chianese resta al centro del presente. Ogni risultato potrà incidere nelle valutazioni finali. Ma la sensazione è che la società stia lavorando su un doppio binario: sostenere per quanto possibile l’attuale gestione e, allo stesso tempo, predisporre una struttura più ampia e stabile per la prossima stagione.

Perché una vittoria può cambiare l’umore di una piazza.
Una strategia definita, invece, può cambiarne il destino.

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